Mag
31
2007

Gita indimenticabile

Lingua di dragoDomenica scorsa c’è stata un’interessante gita alla Selva di Montedoro: luogo incontaminato dove un bosco seminaturale cresce e si sviluppa rigoglioso. Meta dell’escursione la visione discreta della rara Lingua di Drago, Lingua di DragoDracunculus vulgaris, pianta carnivora che appartiene alla famiglia delle Aracee e che un tempo cresceva spontaneamente nelle Marche e che oggi rappresenta una rarità che sopravvive nell’oasi floristica protetta di Montedoro. 

Amici della Foce in: Rassegna |
Mag
25
2007

Gsa: scenari preoccupanti per la viabilità sul lungomare di ponente

Considerati le diverse realizzazioni in cantiere ed i progetti in essere, si esprimono forti preoccupazioni riguardo ai futuri assetti della viabilità sul Lungomare Mameli e a Cesano. In particolare si intendono sottolineare i seguenti punti:

Sottopasso di Via Mamiani:
Consideriamo inopportuna, se non rischiosa, la chiusura del passaggio a livello attuale che sarà sostituito con un sottopasso esclusivamente pedonale e ciclabile. Soprattutto prima che si definiscano i progetti sull’area e si allarghi il sottopasso di Via Dogana Vecchia. Riteniamo l’opera dettata più dalle esigenze commerciali della prossima lottizzazione dell’area ex Sacelit-Italcementi che da reali necessità pubbliche. Le attività portuali ne saranno fortemente penalizzate e si creeranno anche incertezze per la sicurezza; infatti si prevede la possibilità di accesso a mezzi di soccorso tramite un cancello chiuso nel vecchio passaggio a livello, ma come funzionerà e ancora tutto da dire. Come il sottopasso pedonale sarà poi collegato con il resto della città, visto che pedoni e ciclisti si troveranno subito sulla Statale e su una strada intasata come Via Mamiani? E’ essenziale che il nuovo percorso sottopassi non solo la ferrovia, ma anche la strada statale.

Sottopasso di Via Della Marina:
Un progetto che sollevava già molti dubbi, ad oggi non si sa se e chi lo realizzerà (e tanto meno come). Visto che nella zona è previsto anche un parcheggio scambiatore, temiamo che questa nuova struttura porterà ulteriore traffico sul lungomare, accentuando la situazione già ad oggi critica nei mesi estivi.

Cesano:
Il sottopasso a nord delle Piramidi, collegato alla rotatoria del centro commerciale, i cui lavori sono in corso, causerà molti problemi agli abitanti di Cesano. All0inizio era previsto come collegamento di entrata ed uscita a servizio della lottizzazione “Le Piramidi”, allo scopo di evitare che questo traffico si riversasse all’interno della frazione. Oggi è visto come collegamento fra Strada Statale 16 e Lungomare e, addirittura, con il porto. Ma l’unico collegamento oggi esistente è costituito dalla III Strada, centrale all’abitato e molto stretta, oggi in gran parte a senso unico. Si prevede le realizzazione di una strada a mare dei due palazzoni sul litorale, praticamente sulla spiaggia e/o sull’acqua. Il tratto è previsto dalla Variante per le Zone Costiere, ma così assurda da far pensare più ad un errore che ad una seria progettazione (e, se ricordiamo bene, qualcuno ci aveva assicurato che sarebbe stata tolta in occasione dell’esame delle osservazioni). Un intervento, tra spiaggia e bagnasciuga, per di più in zona di erosione costiera, che va ben ponderato e che consideriamo difficilmente realizzabile.

Sul tutto infine aleggia il fantasma della prospettata realizzazione di un porto turistico alla foce del Fiume Cesano, un progetto che, se realizzato, avrà gravissime consegue sia sul piano ambientale che sulla vivibilità di una vasta fascia di territorio (e che merita di essere approfondito). Riteniamo pertanto necessario un ripensamento su tutta la questione riguardante la viabilità sul litorale di ponente e la elaborazione di un progetto globale e partecipato, che tenga conto di tutti i fattori in gioco, non ultime le future funzioni del porto (leggasi se si faranno o no i tanto contestati capannoni industriali); un progetto che presti attenzione agli interessi generali, e scevro da pressioni private.

http://www.gsasenigallia.it

Amici della Foce in: Rassegna |
Mag
24
2007

Escursioni scolastiche al parco agro-fluviale del Cesano

Con L’escursione del 23 maggio u.s. si è conclusa la stagione delle numerose visite di scolaresche nel “parco agro-fluviale del Cesano”.
Grande interesse vi è stato per la foce del fiume, dove gli aspetti naturali sono rimasti, per grand parte, ancora miracolosamente (e speriamo per sempre) intatti. Stiamo parlando di un’area che già da tempo l’Associazione ambientalista “Amici della Foce del Fiume Cesano” cerca di tutelare, indicandola, tra l’altro, quale luogo ottimale per la realizzazione di un orto botanico di essenze spontanee marine.
Le visite hanno riguardato, come al solito, anche il pioppeto della Bruciata e alcune aziende agricole che producono eccellenze alimentari e in una di queste (fattoria didattica di Conti in località Scapezzano), le scolaresche, hanno potuto trascorrere alcune ore dialogando con i proprietari dell’azienda, a contatto con l’ambiente rurale e gli animali di bassa corte.

Il “parco agro-fluviale del Cesano”, individuato nel “Progetto Cesano” dagli Amici della Foce, si estende per circa 700 ettari sulla sponda destra del fiume, nel territorio del Comune di Senigallia (AN) e si coniuga perfettamente con l’altro importante areale che è rappresentato dalle “Terre di Frattula”. Quest’ultima area comprende un vasto ambito territoriale che si estende in cinque comuni: Senigallia, Castel Colonna, Corinaldo, Ripe e Monterado.
Proseguendo verso l’interno si giunge nell’area archeologica di Suasa e salendo ancora per una ventina di chilometri si può arrivare alla sorgente del fiume Cesano, a Fonte Avellana, esattamente ai piedi del massiccio del Monte Catria.
Le visite delle scolaresche, quindi, offrono un interessante spunto a tante altre persone interessate a scoprire o rivisitare una delle bellissime valli del nostro territorio marchigiano, per la naturalezza ambientale, la cura del suolo da parte degli agricoltori, le eccellenze eno-gastronomiche delle fattorie, la storia (Suasa, la “selva di Montedoro”, la “Foresta Fossile” di Monteporzio (PU), Santa Maria in Portuno a Corinaldo, ecc..).
Gli Amici della Foce del Fiume Cesano riprenderanno l’attività, assieme alle scolaresche, dopo l’estate e nel frattempo invitano tutti gli anmanti della natura e della poesia a non perdere la serata di “Poesia nel Silenzio”, che si svolgerà nella suggestiva collina di Montedoro di Scapezzano il giorno martedì 7 agosto 2007 dalle ore 21.30 in poi.

Amici della Foce in: Rassegna |
Mag
15
2007

Il Quad Show? No grazie

Un contributo dell’Associazione Lupusinfabula

Dopo 3 giorni di inferno il Lido ha ricominciato a respirare.
Il lungomare e la spiaggia di Lido e Arzilla sono stati il teatro della più puzzolente e rumorosa manifestazione che Fano ricordi. Nemmeno il campionato italiano dei Go-kart, che (per fortuna) da qualche anno non si celebra più, aveva creato un disagio così profondo tra la pololazione residente e tra i turisti. Auto parcheggiate ovunque, che occludevano anche l’ingresso alle abitazioni, quad che scorazzavano nell’isola pedonale o parcheggiati negli spazi destinati all’Handicap, traffico impazzito alla presenza di vigili che, per l’occasione, si erano messi dei bei paraocchi.
Ma a chi, e a che cosa serve questa manifestazione motoristica? Quali benefici ha portato alla città, inclusi anche quelli non prettamente economici? Quale è stato il vero afflusso di estimatori, curiosi, passanti, dato che le cifre diffuse dagli organizzatori (50.000 presenze), sono assolutamente fantascientifiche?
Una riflessione è d’obbligo soprattutto dopo aver osservato decine di auto e furgoni degli espositori in sosta (regolarmente autorizzata!) sui prati, dopo aver visto fuoristrada e s.u.v. sfrecciare sul bagnasciuga fino a Fosso Sejore (e attraversare l’area Floristica protetta di Baia del Re), dopo che i giardini, le spiagge, i percorsi pedonali sono stati invasi da stands di ogni foggia e dimensione, e infine dopo aver ascoltato decine di persone lamentarsi del caos, del rumore, del “furto” della spiaggia in giornate dal clima estivo.
Noi pensiamo che ci siano tanti buoni motivi per dire no al super quad show!
Il primo è di tipo etico e politico. In un quadro di complessi e gravi problemi ambientali in cui il traffico privato svolge un ruolo non marginale, è quantomeno inopportuno che un ente pubblico collabori alla promozione e vendita di mezzi a motore rumorosi e inquinanti, utilizzati prevalentemente per hobby, e spesso all’interno di ambienti naturali tutelati.
Secondo, aver consentito la totale occupazione dell’arenile, il transito sul suolo demaniale, e la sosta di auto sulle aree verdi è altamente diseducativo, soprattutto in una città dove il rispetto delle regole è quasi esclusivamente demandato al buon senso del cittadino.
Terzo, dal punto di vista turistico la città, ma in particolare la zona Lido, ha sicuramente subito un danno a livello di immagine, senza ottenere significativi ritorni economici, se si considera che la maggior parte dei frequentatori della manifestazione erano muniti di roulottes e campers.
Quarto i residenti del Lido sono stati espropriati dei loro diritti (sosta, transito, tranquillità, sicurezza) a tutto vantaggio dell’organizzazione dell’evento, alla quale l’amministrazione comunale ha concesso ampia libertà e autonomia.
Non è più accettabile che la promozione turistica sia lasciata alla libera iniziativa dei privati, che non si facciano delle scelte organiche e coerenti, e infine che un’amministrazione comunale consideri ugualmente rilevanti e non contraddittorie (come se non ci fossero differenze) il Super quad show con la ColleMarathon o Bimbinbici.

Fano, 06/05/2007

Il Presidente

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