L’argomento dell’uso dei mezzi fuoristrada, in particolare di quad, in aree naturali non è purtroppo nuovo. Più volte abbiamo dovuto affrontare pubblicamente questo argomento, che a nostro parere risulta essere culturalmente discutibile e assai dannoso per gli ambienti naturali. Purtroppo assistiamo ad un lassismo da parte dei pubblici amministratori assolutamente inaccettabile. Talvolta, infatti, questa attività viene esercitata previo il rilascio di autorizzazioni, in alcuni casi per lo svolgimento di pubbliche manifestazioni, in altri, addirittura, per effettuare ricorrenti escursione negli ambienti naturali. A nostro avviso è assolutamente inaccettabile che vengano ignorate leggi e normative regionali che fanno espressamente divieto ai mezzi motorizzati di muoversi, al di fuori delle strade, se non per pubblica utilità , oppure per attività lavorative. Negli ultimi anni, al contrario, assistiamo ad un uso massiccio degli alvei fluviali, dei prati di montagna, insomma di tutti quegli ambienti in cui dovrebbe, sulla base delle leggi ancora in vigore, risultare tassativamente vietato. Quest’anno in particolare, in cui lo stato di siccità ha reso i nostri fiumi, ove ancora di essi si possa parlare, in uno stato di fortissima precarietà , l’andirivieni all’interno degli alvei risulta ancora più devastante. Le poche pozze ancora presenti sono l’unico luogo in cui alcuni pesci sopravvivono, in cui si concentrano mammiferi e uccelli alla ricerca di frescura e di acqua per dissetarsi. Non abbiamo nulla in contrario a che chi lo voglia fare possa passare il suo tempo a scorrazzare con tali mezzi, quello che non possiamo accettare è che questa pratica venga esercitata al di fuori di qualsiasi regolamentazione o addirittura in contrasto con le normative vigenti. Chiediamo pertanto che vengano assolutamente e immediatamente revocate tutte le autorizzazioni che prevedano l’esercizio di escursioni con mezzi a motore all’interno di tutte aree demaniali quali sono gli alvei fluviali e in tutte aree naturali. Con altrettanta insistenza chiediamo che non vengano più autorizzati motoraduni o attività escursionistiche con mezzi motorizzati soprattutto all’interno delle aree Natura 2000, Direttiva Habitat n.92/43/CEE e Direttiva Uccelli 79/409/CEE, SIC (Siti di Importanza Comunitaria) e ZPS (Zone di Protezione Speciale). Qualora, tale attività venga permessa all’interno di queste aree, essa deve essere preceduta da una attenta valutazione di incidenza, come d’altra parte prevedono le normative europee dall’Italia sottoscritte e ratificate.
Con l’occasione ci è gradito porgere distinti saluti.
Federazione Pro Natura Marche
Amici della Foce del Fiume Cesano
Associazione Argonauta-Fano
WWF Marche
Gruppo Società e Ambiente – Senigallia
ARCA- Associazione Ricerca e Conservazione Avifauna
Associazione Confluenze
LIPU Pesaro
Lupus in Fabula
A nome delle Associazioni firmatarie del documento.
                                                                                 Prof. Mauro Furlani
Coordinatore Regionale Federazione Pro Natura