Set
28
2007
Set
26
2007

Uso dei mezzi fuoristrada in ambienti naturali

L’argomento dell’uso dei mezzi fuoristrada, in particolare di quad, in aree naturali non è purtroppo nuovo. Più volte abbiamo dovuto affrontare pubblicamente questo argomento, che a nostro parere risulta essere culturalmente discutibile e assai dannoso per gli ambienti naturali. Purtroppo assistiamo ad un lassismo da parte dei pubblici amministratori assolutamente inaccettabile. Talvolta, infatti, questa attività viene esercitata previo il  rilascio di autorizzazioni, in alcuni casi per lo svolgimento di pubbliche manifestazioni, in altri, addirittura, per effettuare ricorrenti escursione negli ambienti naturali. A nostro avviso è assolutamente inaccettabile che vengano ignorate leggi e normative regionali che fanno espressamente divieto ai mezzi motorizzati di muoversi,  al di fuori delle strade, se non per pubblica utilità, oppure per attività lavorative. Negli ultimi anni, al contrario, assistiamo ad un uso massiccio degli alvei fluviali, dei prati di montagna, insomma di tutti quegli ambienti in cui dovrebbe, sulla base delle leggi ancora in vigore, risultare tassativamente vietato. Quest’anno in particolare, in cui lo stato di siccità ha reso i nostri fiumi, ove ancora di essi si possa parlare, in uno stato di fortissima precarietà, l’andirivieni all’interno degli alvei risulta ancora più devastante. Le poche pozze ancora presenti sono l’unico luogo in cui alcuni pesci sopravvivono, in cui si concentrano mammiferi e uccelli alla ricerca di frescura e di acqua per dissetarsi. Non abbiamo nulla in contrario a che chi lo voglia fare possa passare il suo tempo a scorrazzare con tali mezzi, quello che non possiamo accettare è che questa pratica venga esercitata al di fuori di qualsiasi regolamentazione o addirittura in contrasto con le normative vigenti. Chiediamo pertanto che vengano assolutamente e immediatamente revocate tutte le autorizzazioni che prevedano l’esercizio di escursioni con mezzi a motore all’interno di tutte aree demaniali quali sono gli alvei fluviali e in tutte aree naturali. Con altrettanta insistenza chiediamo che non vengano più autorizzati motoraduni o attività escursionistiche con mezzi motorizzati soprattutto all’interno delle aree Natura 2000, Direttiva Habitat n.92/43/CEE e Direttiva Uccelli 79/409/CEE,  SIC (Siti di Importanza Comunitaria)  e ZPS (Zone di Protezione Speciale). Qualora, tale attività venga permessa all’interno di queste aree, essa deve essere preceduta da una attenta valutazione di incidenza, come d’altra parte prevedono le normative europee dall’Italia sottoscritte e ratificate.

Con l’occasione ci è gradito porgere distinti saluti.

Federazione Pro Natura Marche
Amici della Foce del Fiume Cesano
Associazione Argonauta-Fano
WWF Marche
Gruppo Società e Ambiente – Senigallia
ARCA- Associazione Ricerca e Conservazione Avifauna
Associazione Confluenze
LIPU Pesaro
Lupus in Fabula

A nome delle Associazioni firmatarie del documento.

                                                                                  Prof. Mauro Furlani

Coordinatore Regionale Federazione Pro Natura

Amici della Foce in: L'ambiente il dibattito |
Set
05
2007

8 settembre..

L’ 8 settembre siamo tutti chiamati ad un grande atto di democrazia per riprenderci la sovranità popolare di questo Paese. Da Beppe Grillo è partita una grande iniziativa popolare per una petizione che mandi via i condannati dal nostro Parlamento (ce ne sono 24 più un numero imprecisato di inquisiti). Persone pregiudicate e dalla dubbia moralità che fanno le leggi alle quali noi dobbiamo obbedire. La petizione richiede anche un massimo di due legislature per ogni candidato per non avere più gente che di mestiere fa il politico. La politica non è un mestiere, se lo diventa, non è più politica. Infine l’eliminazione delle liste bloccate in modo che ognuno di noi, quando vota, possa scegliere il candidato che più lo convince e non essere costretto a votare persone spesso sconosciute, ma conosciutissime dalle segreterie dei partiti.

In allegato troverete il volantino della manifestazione che si svolgerà in tantissime piazze d’Italia compresa Piazza Roma a Senigallia.

Qualsiasi sia la vostra idea politica, qui si tratta di consolidare e rafforzare il sistema democratico del nostro Paese. Dobbiamo tentare pacificamente di migliorare le cose perché così non si può più andare avanti. E’ un primo passo, ne serviranno altri, il cammino è lungo, ma c’è in gioco il futuro dei nostri figli. Che altri motivi servono per combattere?

inviata da:

Il Direttivo – Gruppo Società e Ambiente

Per ulteriori notizie, per avere la mappa di tutte le altre città in cui si svolge questa manifestazione ( in Italia e all’estero) e per avere un po’ di informazione libera www.beppegrillo.it

Scarica qui il  volantino:V-day Beppe Grillo

Amici della Foce in: Iniziative |
Set
04
2007

Il calendario venatorio marchigiano è inaccettabile

Il calendario venatorio appena emanato dalla Regione Marche ci appare del tutto inadeguato per avviare la Regione verso una corretta gestione del patrimonio faunistico, che sia coerente anche con le norme europee.

Anche quest’anno sono pervicacemente, con fastidio e presunzione ignorati i principali pareri espressi dall’Istituto Nazionale per la Fauna selvatica e le normative Europee.

L’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica ha fornito, come in passato, una serie di indicazioni tecniche in gran parte puntualmente ignorate.

Non staremo, punto per punto, ad esaminare i numerosissimi elementi di incongruenza con il parere trasmesso alla Regione dall’Istituto Nazionale della Fauna Selvatica ma solo i principali.Un primo punto riguarda l’inserimento tra le specie cacciabili del Combattente, definito dall’INFS, sulla base dei censimenti effettuati in Italia e in altri siti europei, in “drammatico calo”. Ci appare inaccettabile affermare, come si legge nella relazione di accompagnamento al calendario venatorio “…si è dell’opinione che la questione necessiti di ulteriori approfondimenti ed eventuali provvedimenti legislativi nazionali.”Per questa specie l’INFS addirittura “suggerisce di agire con tempestività, prevedendo non solo interventi di tutela ambientale ma anche un maggiore livello di protezione a livello comunitario”. La Regione risponde a questa osservazione affermando che “la questione meriti ulteriori approfondimenti“; Un secondo punto in palese contrasto con il parere tecnico riguarda la caccia alla Beccaccia che si protrae dal primo di ottobre fin quasi alla fine di gennaio.

Anche in questo caso il parere tecnico era quello di anticipare la chiusura al 31 dicembre come auspicato addirittura dall’Associazione“Amici della Beccaccia” che non può certamente dirsi filo naturalista.Una terza questione, molto grave, che travalica i confini regionali è il ritardo con cui il Ministero dell’Ambiente, che avrebbe dovuto emanare un provvedimento di regolamentazione e di limitazione dell’attività venatoria all’interno della Rete Natura 2000, in realtà ancora non lo ha fatto e sembra che non lo farà fino a settembre, salvaguardando così una piccola, ma evidentemente ancora potente, lobby venatoria.Con tutto il rispetto, appare contestabile la risposta dell’Assessore alla nota di alcune Associazioni quando, si afferma che sono state poste in essere, all’interno delle aree SIC e ZPS, limitazioni come quella di non cacciare sui valichi montani. Non un accenno alla possibilità/obbligatorietà di mettere a valutazione di incidenza il calendario venatorio all’interno delle aree appartenenti alla Rete Natura 2000, come prevede la normativa europea e come la limitrofa regione Abruzzo ha fatto.Altrettanto contestabile la giustificazione della caccia alla Moretta, oltre che al già citato Combattente, adducendo come motivo il fatto che queste specie erano già presenti nel precedente calendario venatorio. Va spontaneo il pensiero all’antica locuzione latina “errare humanum est, perseverare diabolicum”.Ci siamo sempre chiesti, senza mai ottenere una risposta ufficiale, di conoscere i tecnici faunisti, la loro autorevolezza scientifica, che hanno supportato scelte tecniche così palesemente in contrasto con quanto sostenuto dall’INFS.

Infine troviamo un certo disappunto nel rilevare che proprio in occasione di una importante delibera di giunta, come il calendario venatorio, alcuni assessori abbiano avuto improrogabili impegni che li hanno costretti a rimanere assenti.

da Mauro Furlani Coordinatore Regionale della Federazione Pro Natura Marche 

Amici della Foce in: Rassegna |

Responsabile Ivaldo Pierini - Amici della Foce del Fiume Cesano - Tutti i diritti sono riservati, è vietata la riproduzione dei contenuti o delle immagini senza la specifica autorizzazione della redazione.