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04
2010

No alla privatizzazione dell’acqua!

NO alle logiche del profitto

Gli Amici della Foce del Fiume Cesano aderiscono al Comitato referendario per la tutela dell’acqua pubblica.

Gli Amici della Foce sono mobilitati per la raccolta delle firme e invitano tutti i cittadini a sottoscrivere il documento per l’abrogazione degli articoli di Legge, approvati dal Governo in carica, che prevede la privatizzazione dell’acqua.

Riteniamo che l’acqua debba assolutamente rimanere un bene pubblico, anche perché il marketing delle imprese, promuovendo i consumi e non i risparmi, agevola gli sprechi della risorsa naturale e non l’uso razionale.

Per l’ammissione del referendum, come è noto, sono necessarie almeno 500 mila firme. Coloro che desiderano conoscere nel dettaglio i rispettivi quesiti (oltre al materiale cartaceo prodotto per la raccolta delle firme, che riporta in sintesi i tre articoli oggetto di richiesta per la loro abrogazione, disponibile presso i tavoli che nei prossimi giorni verranno segnalati dal Comitato referendario della nostra Città di Senigallia),  possono visitare il sito www.acquabenecomune.org.

Scritto da Andrea & Simona in: L'ambiente il dibattito,Rassegna | Tag:
mag
04
2010

Primo Maggio 2010 a Cesano

La festa del Primo Maggio risale al 1890, giusto 110 anni fa, quando i lavoratori di tutto il mondo festeggiarono per la prima volta la simbolica vittoria delle “otto ore” ( otto di lavoro, otto di riposo, otto svago. Slogan coniato nel 1855 in una località della lontana Australia), ma anche momento centrale di recupero e riaffermazione della dignità dell’Uomo e del Lavoro. La festa fu vietata dal regime fascista e dittatoriale. Per la sua reintroduzione, in Italia, molti nostri antenati caddero sotto il piombo dei banditi (Portella della Ginestra, 1947), e in altre occasioni sotto quello dei “comandati dal regime zoppicante” o dalla rinascente democrazia.

A Cesano la tradizione vuole che il Primo Maggio sia anche momento per socializzare tra i residenti del borgo e quelli della campagna, e quindi si percorrevano le strade bianche o in terra battuta per consumare assieme quel poco di cibo che si poteva mettere nella glùppa o nel canestrèllo di canna e vimini.

Oggi, per quanto riguarda la ricreazione, grazie ad un dinamico gruppo di volontari dell’Associazione La Marina Pro Cesano e Amici della Foce, non occorre più nè il fazzoletto della spesa né il cestino di vimini, perché tutto viene preparato dagli associati con cura, senza trascurare la genuinità del pasto e le tipicità dell’agricoltura locale.

Dopo la ricreazione i cesanensi (giovani ed anziani), come vuole l’attualità, formano vari gruppi per far divertire i bambini, per giocare a carte e a bocce. Anche la tradizione viene rispettata però, con  le passeggiate nella valle del Trocco, Fonte Volpone, Strada delle Vigne e delle Cone, o nelle vicine strade delle nuove abitazioni adiacenti agli spazi della parrocchia e del costituendo Centro Civico.

Soddisfazione da parte degli organizzatori anche per come hanno lasciato pulito il prato del Pioppeto, in Strada della Bruciata, i tantissimi giovani che anche questo anno, grazie alla stupenda giornata, hanno potuto tuffarsi nell’erba e tra le fioriture primaverili campestri, tipiche delle sponde fluviali, che caratterizzano quel luogo, da anni meta di tante scolaresche ed oggi anche da tanti giovani figli di quella scuola educativa e rispettosa dell’ambiente di cui gli Amici della Foce vanno fieri.

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Responsabile: Marco Giardini
redazione Abbati&Venafro
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