Set
27
2010

L’Associazione La Marina Pro Cesano asd e gli Amici della Foce del fiume Cesano, organizzano:



DOMENICA 17 OTTOBRE 2010

“Gita d’Autunno”

Lago e Parco di Fiastra

(uno scrigno di tesori tra mare e monti)

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Amici della Foce in: Iniziative |
Set
27
2010

2 ottobre giornata nonviolenza

Il 2 ottobre, anniversario della nascita di Gandhi, l’Onu ha istituito la

Giornata internazionale della nonviolenza.

Di seguito riportiamo stralci di un intervento Giovanni (Nanni) Salio, dal titolo: PERSUASI, DUBBIOSI, SCETTICI E OPPOSITORI DELLA NONVIOLENZA, scaricato da internet.

Giovanni (Nanni) Salio, torinese, nato nel 1943, ricercatore nella facolta’ di Fisica dell’Universita’ di Torino, segretario dell’Ipri (Italian Peace Research Institute), si occupa da alcuni decenni di ricerca, educazione e azione per la pace, ed e’ tra le voci piu’ autorevoli della cultura nonviolenta in Italia; e’ il fondatore e presidente del Centro studi “Domenico Sereno Regis”, dotato di ricca biblioteca ed emeroteca specializzate su pace, ambiente, sviluppo (sede: via Garibaldi 13, 10122 Torino, tel. 011532824 – 011549005, fax: 0115158000, e-mail: info@serenoregis.org, sito: www.serenoregis.org). Opere di Giovanni Salio: Difesa armata o difesa popolare nonviolenta?, Movimento Nonviolento, II edizione riveduta, Perugia 1983; Ipri (a cura di Giovanni Salio), Se vuoi la pace educa alla pace, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1983; con Antonino Drago, Scienza e guerra: i fisici contro la guerra nucleare, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1984; Le centrali nucleari e la bomba, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1984; Progetto di educazione alla pace, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1985-1991; Ipri (introduzione e cura di Giovanni Salio), I movimenti per la pace, vol. I. Le ragioni e il futuro,  vol. II. Gli attori principali, vol. III. Una prospettiva mondiale, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1986-1989; Le guerre del Golfo e le ragioni della nonviolenza, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1991; con altri, Domenico Sereno Regis, Satyagraha, Torino 1994; Il potere della nonviolenza: dal crollo del muro di Berlino al nuovo disordine mondiale, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1995; Elementi di economia nonviolenta, Movimento Nonviolento, Verona 2001; con D. Filippone, G. Martignetti, S. Procopio, Internet per l’ambiente, Utet, Torino 2001]

Se la nonviolenza “e’ antica come le colline”, come ci ricordava  Gandhi, anche le controversie pro o contro di essa lo sono altrettanto e l’avvicinarsi della giornata internazionale della nonviolenza, il prossimo 2 ottobre, lo conferma.

Tra gli oppositori, spicca, in questi giorni, il proclama del ministro della difesa Ignazio La Russa che, d’accordo con la ministra dell’istruzione, ha lanciato l’idea di “lezioni di guerra per gli studenti”, a quanto pare rientrata dopo le numerose proteste. Forse era sfuggita a entrambi i ministri l’imminente ricorrenza promossa dalle Nazioni Unite, nonche’ la conclusione del “Decennio dell’educazione alla nonviolenza per i bambini e le bambine del mondo”! Per una ironica ma secca riflessione, si veda l’articolo di Francesco Merlo, “E il fucile entro’ a scuola. Lezioni di guerra agli studenti” (“La  Repubblica”, 24 settembre 2010).

Tra gli scettici, possiamo citare Raniero La Valle (“Il valore insuperabile della persona”, nel supplemento “Coi piedi per terra” n. 366 del 26 settembre 2010) che ha riproposto una concezione riduttiva di nonviolenza, con argomenti simili a quelli che discussi con lui tempo fa e ai quali evidentemente non fui in grado di replicare in modo persuasivo (Convegno “Potere e pace”, 11-12 dicembre 2004, Sulmona).

Anche Domenico Losurdo puo’ essere incluso in questa categoria, come si puo’ dedurre dal suo libro La nonviolenza. Una storia fuori dal mito (Laterza, Roma-Bari 2010) recensito in questi giorni su “Il Manifesto” del 25 settembre 2010. Il “mito” di cui parla Losurdo, soprattutto a proposito della figura di Gandhi, consisterebbe nel fatto che egli non fu un “pacifista assoluto”. In realta’ questo e’ un fatto ben noto, da tempo, e molto meglio analizzato nell’immensa letteratura su Gandhi da autori, tra gli altri, come Giuliano Pontara o Johan Galtung, entrambi totalmente ignorati nell’analisi di Losurdo, oltre che nelle tesi sostenute da La Valle.

E’ noto che Norberto Bobbio si autodefini’ dubbioso o perplesso della nonviolenza, a differenza per esempio di Aldo Capitini, che era un persuaso (a tale proposito rimandiamo all’intervento di Enrico Peyretti, in www.peacelink.it/storia/a/31391.html). Anche Bobbio, pur conoscendo i lavori di Pontara e Galtung, non li esamino’ mai con sufficiente ampiezza e profondita’, lasciando incompleto il suo peraltro apprezzabile lavoro su Il problema della guerra e le vie della pace (ripubblicato in edizioni successive da Il Mulino, Bologna, quarta edizione 1997).

Per descrivere i “persuasi” della nonviolenza potrebbe essere utile tracciare una “mappa”. Si immagini su un asse orizzontale di indicare sui lati opposti le due posizioni rispettive di “religione” e “politica” e su uno verticale quelle di un approccio “individuale” oppure “collettivo”. Riempire i quattro quadranti che ne derivano con esempi tratti dalla storia mondiale puo’ essere un utile esercizio, sia per i persuasi sia per tentare di dialogare con dubbiosi, scettici e contrari. Ognuno di noi privilegia, o ha privilegiato nel corso della sua vita, uno dei quattro possibili approcci (religioso/individuale; religioso/collettivo; politico/individuale; politico/collettivo) sino talvolta ad ampliare il proprio cammino come nel caso dei grandi maestri che riuscirono a spaziare su tutti e quattro (Gandhi, Capitini in particolare). Ne risulta un campo di ricerca vasto, di notevole attualita’ e di enorme portata esistenziale.

Per concludere queste brevi e sintetiche considerazioni pare opportuno ricordare alcuni passi dell’intervento di Aldo Capitini alla conferenza triennale della War Resister’s International a Roma nell’aprile 1966, sul tema “Nonviolenza e politica”, utili anche per il completamento della “mappa della nonviolenza” di cui sopra.

Dice Capitini: “Se i nonviolenti vogliono influire sulla politica, cercheranno altri compagni per essere molti, useranno tecniche nonviolente che creano ostacoli… insomma riusciranno a contare qualche cosa politicamente, se saranno attivissimi, pur nella nonviolenza”.

“Vale qui ricordare che i veri nonviolenti, specialmente dopo l’alto insegnamento di Gandhi, non si separano dagli altri, non fanno una setta isolata, ma amano (senza perdere la loro fedelta’ alla nonviolenza pura) associarsi tante volte con gli altri, anche diversi, anzi con tutti”.

E avviandosi alla conclusione del suo intervento sostiene: “La nonviolenza allena a una rivoluzione aperta permanente che va piu’ in la’ della democrazia, stabilendo una omnicrazia, cioe’ il potere di tutti. Sono convinto che continui interventi di ‘rivoluzionari nonviolenti’ per cause giuste, sarebbero accolti bene da molti dei cittadini, e sarebbero un rinnovamento generale della politica degli stati attuali”.

(per contatti: nanni@serenoregis.org)

Amici della Foce in: Iniziative |
Set
21
2010

L’auspicio espresso dagli Amici della Foce del Fiume Cesano si è avverato.

Una nuova prestigiosa medaglia è stata conquistata nei giorni scorsi da Silvana Pierini, del gruppo senigalliese Società Arcieri ASSTA, ai campionati italiani di tiro con l’arco. Silvana si è classificata al secondo posto ottenendo la Medaglia d’argento.

Nella foto vediamo la campionessa mentre festeggia il nuovo successo, durante un convivio organizzato per i volontari di Poesia nel Silenzio e un folto gruppo di associati agli Amici della foce del Cesano, presso una pizzeria della nostra Città.

Amici della Foce in: Iniziative |
Set
18
2010

Mostra Fotografica inaugurazione il 24 settembre

IL 24 SETTEMBRE ALLE ORE 21 ,

INAUGURUAZIONE MOSTRA FOTOGRAFICA
PRESSO IL CENTRO SOCIALE DEL CESANO VIA SESTA STRADA NUM. 3.
APERTA TUTTI I SABATI E DOMENICHE FINO AL 10 OTTOBRE DALLE 10 A MEZZOGIORORNO DOMENICA MATTINA E DALLE 17 ALLE 19 IL SABATO E DOMENICA POMERIGGIO.

INTERVENITE NUMEROSI

Amici della Foce in: Iniziative |

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