Mag
25
2011

Senza titolo … poesie di Marisa Landini

…riprese il mare
il solito parlottio confuso
nella sua veste verde di sera…
Parlammo di nuovo
delle solite cose
di ciò che era passato
ma rimasto nell’anima
come alga invasiva
e il vento
s’intromise
anche lui nel discorso
e fu solo una carezza
che urtò la vela,
andò la barca
verso il largo
al volo leggera
tra sogni
di onde
e baci di schiuma

Amici della Foce in: Poesie |
Mag
25
2011

Scusatemi 2… poesie di Marisa Landini

SCUSATEMI 2

Scusatemi
se ero un operaio edile
se al mattino di buon ora
mi trovavo su un’impalcatura,
un giorno ho messo
un piede in fallo
di colpo mi son trovato per terra
ho lasciato la testa reclinata
mi han detto che ero morto.
Scusatemi
se ero un operaio metalmeccanico
stavo vicino ad un forno,
dovevo fondere qualcosa
è scoppiato l’inferno
mi hanno trovato carbonizzato.
Scusatemi
io ero un operaio qualunque
dovevo ripulire una cisterna,
ho respirato, respirato
la testa ha girato,
sembrava che dormissi.
Scusateci,
non avevamo mitragliatrici
bombe a mano
lanciafiamme,
non eravamo in missione di pace,
ma siamo morti
un pezzo di bandiera italiana
solo un pezzettino, lasciatela
anche per noi,
qualcuno ci canti una canzone:-
Bravi, avete fatto
il vostro dovere
senza clamore
anche voi siete morti
con onore,
anche voi come uomini
siete da ricordare,
viva chi onestamente sa lavorare!

Amici della Foce in: Poesie |
Mag
25
2011

Padre…. poesie di Maria Silvestrini

PADRE
Tu, gelso incurvato dal peso degli anni,
con indosso un fitto abito di edere rampicanti,
sei ora rifugio sicuro delle formiche rosse
dalle fragili ali.

Nel fluire delle stagioni,
ancorato alle tue salde radici,
immancabilmente
inondi l’aria di primaverili aliti.

L’incessante cinguettio
è un soave richiamo, rugiada dell’anima.
Tra damascate ombre
mi attendi e mi culli
con la tua voce sommessa.

Le maglie del tempo
Non hanno scalfito il tuo profilo famigliare.
Imbrigliata da quell’amorevole incantesimo
mi lascio travolgere
e il tempo si annulla.

Aloni di fumo danzano nell’aria.
Uno sguardo penetrante mi scruta
leggendomi nel profondo dell’essere.

Padre universale,
fiaccola di luce
non cessi di inebriarmi.
Ogni alito di vento che lo attraversa,
mi riporta la voce amica,
guida inestinguibile della mia vita.

Amici della Foce in: Poesie |
Mag
25
2011

La vita m’aspetta… poesie di Maria Silvestrini

LA VITA M’ASPETTA

Na chioma abundant,
‘n suris smagliant,
n’ pett prurumpent,
na vitina da vespa,
na r.ginetta in festa.

Adè chi è ch ‘l paiar arutundat
ch ‘n t’ la p.nombra d’ ch ‘l specchie
m ’ fa ‘n sberlef?
cià dò occhiai imbursciat,
‘l fiezz bigarat, diradat,
‘l faldell flusciant,
‘l gricc abondant,
‘n seno cascant.

P.r camufà la disfatta,
sa ‘l butulin m’ pudria d.furmà ‘l guanc,
la sa bocca incricata, spacunà
e na pupa d’i birocci div.ntà.

Invec io a setantantanni,
sgriciata da ‘l pes d’ i anni e d’ i afanni,
‘m mett ‘n capell rosc infraganat
‘n t’ la testa; e via, la vita m’aspetta.

LA VITA MI ASPETTA| Una chioma abbondante,|un sorriso smagliante,|u n petto prorompente,| una vitina da vespa,|una reginetta in festa.|Adesso chi è quel pagliaio arrotondato,| che nella penombra dello specchiomi un( gestaccio) sberlef ? ha lo sguardo appannato,| le fiezze bianche diradate,| il grasso traballante,|le rughe pesanti ,|il petto cascante.|Per nascondere la disfatta |,|con il butolino mi potrei deformo re le guance,| con la bocca murata,|sentirmi bella come un pupa dei birocci.| Invece io a settanta anni sprigionata dalle rughe e dal peso degli anni e degli affanni,| mi metto un capello rosso vivo in testa;| e via, la vita mi aspetta.

Amici della Foce in: Poesie |

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