giu
27
2011

Montedoro una notte…di Gigliola Sbarbati

Scritto da Andrea & Simona in: Poesie |
giu
22
2011

Il nuovo libro di Marco Giardini: Profumo di Mare

Nell’anno dei festeggiamenti per il Venticinquesimo compleanno dell’Associazione, gli Amici della Foce del Fiume Cesano propongono alla cittadinanza un libro sulla flora spontanea costiera. Il libro si potrà ottenere dal 10 agosto in occasione di Poesia nel Silenzio o contattando l’Associazione stessa trami la e-amil: cesano@amicidellafoce.it

Poesie dialettali

Scritto da Andrea & Simona in: eventi,Rassegna |
giu
22
2011

Senza titolo… poesie di Alessandro Tomasi, Pergola

Ai fragili dei notturni
ho girato lo sguardo ammirato
colossi di vibrazioni, sessi mischiati
esplodi di brezze, esploratori ammarati stanchi
energie complesse in sintesi comune
respinti, espulsi attenti adorati,
dolci e primordiali bestie fatali e buone
volgete lo sguardo sincero e confuso
lampi di luce v’illuminano il passo che punta alle montagne
dell’ovest
incosciente v’ho guardato rifulgere lungo la via
ed ora siedo tra voi immortale nei ricordi
eterno nel sorriso
magnanimo snocciolo semi fecondi
l’accenno è forza di verbo nuziale

semplici vetturini al dì
prendiamo la posta andiamo in banca compriamo le verdure per la cena
come vuoi tu
come vuoi profetico e malinconico
dio giornaliero
m’inginocchio
cedevole
muto

sta notte
stanotte tornerò a brillare piacente
tra i fragili dei notturni

Scritto da Andrea & Simona in: Poesie |
giu
22
2011

Senza titolo… poesie di Alessandro Tomasi, Pergola

sono solo
una vongola persa
su un bagnasciuga deserto
mangio respiro
chiuso
solo
perso
il mare s’è già ritirato
lasciandomi scoperto
inaridire e guardare
lontani gusci vuoti
di vite vissute
mi copro mi chiudo
resisto
ma non ho ancora capito come faccio a riprodurmi

Scritto da Andrea & Simona in: Poesie |
giu
22
2011

Materia… poesie di Alessandro Tomasi, Pergola

da fiol mi madre m’ha detto
m’arcomando camina dritto
ma a me m’ha sempr caminato sguencio cuscì
sto biroccett de la vita spesa
co ‘na rota n’tla strada
e l’altra n’tla maesa
sto sempr li a armeggià
per non gi a fini dritto n’tel camp
smont giù tir spign voi che nnel rompo?
Bastaria n gnient per arbartallo o per
rompi na rota,
bastaria n ciocc, un cepp, na buta
ma finchè n se romp
finchè n se spacca
gim avanti tuttt a traverso
io e la vacca.

Scritto da Andrea & Simona in: Poesie |

Responsabile: Marco Giardini
redazione Abbati&Venafro
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