Ago
25
2011

AMICI DELLA FOCE DEL FIUME CESANO – Calendario prossime iniziative

15-18 settembre Gli Amici della Foce, con il proprio Depliant, a Pane Nostrum nello stand delle Terre di Frattula

Domenica 2 ottobre dalle ore 7,00 alle ore 12,00 Escursione micologica: “Se conosci un posto vieni con noi” (pranzo al sacco, tempo permettendo)

Domenica 2 ottobre ore 16-18 Assemblea Straordinaria per rinnovo statuto e cariche

direttive presso il Circolo Arci di Scapezzano. A seguire Cena Sociale su prenotazione

Sabato 8 ottobre, ore 7,30 appuntamento presso il Pioppeto della Bruciata per la periodica pulizia del parco

Domenica 16 ottobre Gita autunnale di un giorno, con Pro Cesano, località delle Marche

Domenica 13 novembre Andar per le Terre di Frattula e alla Festa dell’olio nuovo di Scapezzano. Viaggio in corriera. Visita ai frantoi. Pranzo a base dei prodotti delle Terre di Frattula presso il Circolo Arci di Scapezzano.

NB: Ulteriori informazioni verranno comunicate telefonicamente a coloro che manifesteranno l’interesse a partecipare. Info Cell. 348 3112620

Le date e gli orari potrebbero subire delle modifiche. Ci scusiamo anticipatamente.

Ago
24
2011

Mont.dor…di Edda Baioni Iacussi

Mont.dor

Cullina

campagna

sotta l’ stell

panurama fantastich

lucin spars

un pr.sepi.

Tutt quest

accumpagnat

da ‘na chitarra discreta

com sott.fond…

‘nt ‘st’atmusfera

magica

aleggia sovrana

La PUISIA…

Amici della Foce in: Poesie |
Ago
18
2011

Poesia nel Silenzio

Anche quest’anno la manifestazione “Poesia nel Silenzio”, ormai alla sua 15° edizione, ha riscosso un enorme successo di pubblico, occupando tutti gli spazi disponibili nell’altopiano, al punto di invadere addirittura la strada di fronte alla chiesetta di Montedoro, situata nelle Terre di Frattula, in un cornice paesaggistica ineguagliabile e suggestiva.

Aperta dal presidente dell’associazione Amici della Foce del Cesano Marco Giardini e interamente dedicata alla poesia, la serata del 10 agosto rimarrà nella mente delle centinaia di persone presenti come una delle più belle finora organizzate: la lettura dei testi, come sempre affidata a Mauro Pierfederici, accompagnato alla chitarra da Roberto Chiostergi, si è svolta sotto un cielo stellato e una luna particolarmente luminosa, il tutto reso ancora più perfetto dall’aria gradevole e dall’incredibile silenzio circostante per un clima da grandi occasioni.

A fine serata dai visi e dalle parole di organizzatori, poeti e pubblico emergevano principalmente gioia e soddisfazione, come solo raramente accade.

A tutti gli autori delle poesie è stato consegnato un attestato di partecipazione, mentre molti altri hanno approfittato dell’occasione per ritirare il libro sulla flora spontanea del nostro litorale dal titolo Profumo di Mare.

I presenti si sono poi trattenuti, fino a tarda sera, per degustare il pane e l’olio extravergine di oliva offerto dal vicino frantoio di  Montedoro.

L’Associazione ed i volontari ringraziano tutti coloro che hanno scelto di passare la notte di San Lorenzo presso la collina di Montedoro di Scapezzano, pur sapendo di recarsi in un luogo non troppo vicino alla città e nemmeno molto comodo da raggiungere: il gran numero di partecipanti ha però dimostrato che per certi eventi il disagio può essere ripagato dal piacere di trascorrere una serata fuori dal comune.

Grazie a tutti !

Ago
09
2011

Per non dimenticare… di Gigliola Sbarbati

Avevo quattro anni quando i miei zii mi portarono a vivere in Via Bixio n,21,

ultima casa nel cuore della fabbrica.

La darsena, il porto la imponenza grigia dell’Italcementi hanno segnato la

mia crescita all’ombra della prima e poi della seconda ciminiera.

Ho sempre guardato ogni mattina da sotto in su questi due colossi che

sapevano delicatamente oscillare ai venti forti dell’inverno.

Quante cose ho visto, quante esperienze quante gioie e quanti dolori.

Seduta davanti al finestrino del sottotetto ho seguito ogni movimento che

gli operai facevano.

Si gli operai. Lavoravano sodo occupati in diversi lavori e si muovevano sicuri,

forti con gesti precisi, competenti.

Ho seguito le lotte fatte per la sicureza di un non cospicuo salario; li ho visti

soffrire per un compagno caduto, ammalato li ho visti uniti nel portare conforto

ai familiari di qualche scomparso.

Li ho visti divisi in alcune circostanze ma solo per attimi poichè la fabbrica era la

ragione fondamentale della loro esistenza.

Suonava presto la sirena al mattino a raccogliere gli operrai al timbro del

cartellino.

La foresteria accoglieva i giovani lavoratori senza famiglia o quelli provenienti

da altre regioni. SI

La grande famiglia dell’Italcementi ! !

Ho visto alternarsi direttori generosi, competenti e sicuri, impiegati e operai;

ho vissuto con loro, ho festeggiato, ho riso e ho pianto.

Il rumore del frantoio che triturava la pietra calcarea proveniente dalle cave

di Arcevia è stata la musica che ha accompagnato i miei studi le mie insonnie,

i miei giochi.

A vent’anni ho lasciato Via Bixio ma sono tornata quasi ogni giorno a sedermi

alla darsena e osservare il lavoro di tutti fino al momento in cui fu decretata

dall’alto la sua completa chiusura.

Poi……. un giorno si e presentata la prima ruspa gigante che ha cominciato a

colpire quei mattoni che molti di noi avevano toccato con grandissimo amore.

Ogni colpo staccava un pezzo di vita intensamente vissuta e nella mia mente

ho rivisto tutti gli operai conosciuti nei primi vent’anni; ho rivisto le tute, le

mani sapientemente occupate, i capelli dal nero al grigio.

Ora la fabbrica non esiste più, altri edifici sorgeranno ma io non posso

dimenticare nessuno di loro non voglio dimenticare gli operai che hanno dato

sangue e lacrime e tanto,tanto onesto lavoro.

L’ Italcementi è stato il vanto della mia città.

In questo periodo storico dove tutto viene cancellato, viene usato e gettato

nel cuore di noi senigalliesi ogni operaio è stato e sarà un fratello maggiore.

Amici della Foce in: Poesie |

Responsabile Ivaldo Pierini - Amici della Foce del Fiume Cesano - Tutti i diritti sono riservati, è vietata la riproduzione dei contenuti o delle immagini senza la specifica autorizzazione della redazione.