ott
05
2011

Solitudine… di Franco Patonico

  Solitudine

Son qui, com’è qui l’insetto,
come il sasso e come il fiore,
nella quiete di quest’ore,
son qui solo al mio cospetto.

Questo cielo ancor sereno
sarà cupo e turbolento,
poi spazzato via dal vento
e squarciato dal baleno.

Quella valle rappezzata
è distesa fino al colle,
ma nel tempo delle zolle
sarà coltre violentata.

Tutt’intorno non c’è gente
testimone al mio sgomento:
per quel dì che sarò spento
lascio tutto o forse niente.

Cedo al mondo i miei difetti
con le ansie e con le noie
e a voi cari, le mie gioie
nello scrigno degli affetti.

Scritto da Andrea & Simona in: Poesie |

Responsabile: Marco Giardini
redazione Abbati&Venafro
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