Ago
10
2012

Poesia e Montedoro: binomio vincente

Montedoro è una collina che dista circa tre chilometri da Cesano e da Scapezzano di Senigallia.
Importante sito archeologico scoperto soprattutto grazie alla maestra Luigina Pieroni (proprio in questi giorni è stata celebrata, nella chiesetta di Montedoro, una messa in sua memoria), esperta di archeologia e maestra delle contrade Donnella e Montedoro di Scapezzano.
La collina di Montedoro si eleva nel crinale del versante destro del fiume Cesano e offre un incantevole scorcio del paesaggio agrario marchigiano.
Da una decina di anni, la collina è tornata a far parlare di sé per un evento che già dalle prime edizioni raccoglieva segnali di grande successo. Ci riferiamo a Poesia nel Silenzio, iniziativa organizzata dall’associazione Amici della Foce del Fiume Cesano, che quest’anno (nella serata dell’8 agosto) ha registrato una partecipazione da grandi numeri, mai vista prima.
Masse di persone si recano allora in collina, in una cornice naturale straordinariamente suggestiva, per trascorrere un paio d’ore ascoltando la lettura delle poesie e bella musica con canzoni d’autore. Poesia nel Silenzio è semplicemente questo: la cultura offerta a tutti, il piacere di parlare con un amico, il desiderio di ascoltare “la voce del silenzio”.

Un evento che rievoca un’atmosfera quasi sacra, che lascia un segno nei presenti anche una volta concluso.
Pertanto, il presidente dell’associazione Amici della Foce del Fiume Cesano, Marco Giardini, a nome del Direttivo, desidera ringraziare la compartecipazione del Comune di Senigallia; la proprietaria del terreno e il parroco di Scapezzano; tutti i volontari che hanno contribuito al successo (Elio Marinelli, le famiglie Antonelli e Belenchia, i volontari della Protezione Civile); l’attore nonché lettore delle poesie Mauro Pierfederici; i musicisti: Roberto Chiostergi, David Berardi, Fabio Ambrosini, Guglielmo Marcheselli, Peppino Mastroantonio, Carlo Balestra; gli autori delle poesie: Edda Baioni Jacussi, Maria Grazia Boccolini, Franco Patonico, Fiorenzo Pesaresi, Maria Pia Silvestrini, Mario Spalice, Leonella Mengarelli, Dimitri Giardini, Elisabetta Freddi, Lena Maltempi, Francesca Tombari, Silvia Cingolani, Renata Sellani, Fiorina Piergigli, Iliana Tinti, Carmen Tomassetti, Rossana Guerra, Rina Fratini, Gigliola Sbarbati, Lucio Pierfederici, Rita Cursini, Antonietta Calcina, Dolores Belacchi, Rosa Pia Vermiglio Negro, Grazia Balletti, Maurilio Giulietti, Fiorenza Lamperti, Andrea Scaloni, Giuliano Bonvini, Mario Ercolani; le aziende agricole delle Terre di Frattula, che hanno offerto il brindisi: Roncarati-Ciancone di Scapezzano, Frantoio Montedoro e cantina La Maddalena di Monterado.

Amici della Foce in: eventi |
Ago
08
2012

Son lucciole… di Marisa Landini

Son lucciole
o stelle
le mille fiammelle
danzanti su un campo
di grano maturo
dove le spighe
rigonfie
son pronte
a donare.
Fiori di camomilla
papaveri sparsi
ricordano agli uomini
un passaggio obbligato
di vita continua
là sotto una volta
di stelle,
man mano
da quasi animale
curvato
il volto prognato
a uomo attraente
che cammina sicuro,
ma il cielo di stelle
lo guarda ancora
una volta dall’alto,
in silenzio
l’osserva passare.

Amici della Foce in: Poesia nel Silenzio,Poesie |
Ago
07
2012

Le tue manine… di Beatrice Ruggeri

Le tue manine
la prima volta che le ho viste
ho pianto un po’
e quel giorno erano
piccole conchiglie porta-lacrime

Le tue manine
sono cuccioli di calla
che tocco presto ogni mattina
così sboccia il buongiorno
nella mano mia

Le tue manine
mi raccontano carezze, mi
prendono per mano e
mi portano altrove…

Le tue manine sono
burro neve panna
piuma stelle, zucchero filato
sono dolci messaggere
che consegnano magie

Le tue manine fanno la pioggia
fanno ali di farfalla
fanno il vento
fanno shhh al povero gallo

Sono lune piccoline
che giocano nel buio
lune piccoline
che cercano bei sogni

-Ecco vi ho preso
ballerine birichine,
vi tengo strette strette!-

piccole perline
bianche, venite qui nel
guscio della vostra Madreperla
e danzate ancora un po’
sulla sua guancia.

Amici della Foce in: Poesia nel Silenzio,Poesie |
Ago
03
2012

Federazione Nazionale Pronatura

Via Pastrengo 13
10128 Torino
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Fax 011.503155
E-mail: info@pro-natura.it

FEDERAZIONE NAZIONALE PRO NATURA

Gli impegni del Ministro Mario Catania
in merito al nuovo Disegno di Legge sulla tutela dei suoli agricoli
Il Ministro Mario Catania in occasione dell’incontro “Costruire il futuro: difendere l’agricoltura dalla
cementificazione” ha rilasciato delle dichiarazioni estremamente importanti e impegnative in riferimento alla perdita di terreni agricoli.
“In un quadro come quello italiano, che da questo punto di vista non è assolutamente virtuoso, dobbiamo invertire la rotta di un trend gravissimo che richiede un intervento in tempi rapidi” e ancora poco dopo: “La sottrazione di superfici alle coltivazioni abbatte la produzione agricola, ha un effetto nefasto sul paesaggio e, di conseguenza, sul turismo.”
Finalmente un Ministro della Repubblica che descrive la situazione drammatica della perdita di superficie agraria avvenuta negli ultimi decenni e che tutt’ora con la perdita di circa 100 ettari al giorno, procede in modo incessante.
L’avanzata del cemento, dell’asfalto, di nuove strutture industriali procede nonostante che la crisi
economica abbia di fatto rallentato fortemente il trend produttivo.
Sosteniamo in modo convinto le dichiarazioni del Ministro Mario Catania sulla necessità di interrompere la spirale perversa e devastante del consumo di territorio per riportare al centro della nostra attenzione non un nostalgico ritorno ad un mondo agricolo, ma iniziare un nuovo dialogo tra modernità, agricoltura e naturalità.
Il nostro Paese non possiede materie prime o ricchezze da cui attingere per tentare di uscire da una crisi che, come ormai tutti concordano, non può considerarsi limitata e contingente ma strutturale, conseguenza di un modello di crescita ormai difficilmente rattoppabile.
Le sole ricchezze su cui il nostro Paese può contare con certezza sono le straordinarie bellezze naturali che malgrado decenni di vandalismo ambientale non sono state completamente distrutte e deturpate.
Le nostre ricchezze risiedono ancora oggi nelle stesse bellezze che facevano del nostro Bel Paese uno dei luoghi più piacevolmente visitato negli ultimi secoli.
La storia di questo Paese ha fatto sì che si sviluppasse un connubio perfetto tra naturalità e “natura
artificiata” che sarebbe irresponsabile trascurare e dimenticare.
Il compito di una politica di gestione del territorio lungimirante dovrebbe esser quello di bloccare il suo consumo, ma anche di andare oltre, iniziando un recupero esteso di quelle aree degradate da strutture obsolete, da infrastrutture abbandonate, facendo apparire le nostre città assediate da una periferia urbana diffusa per restituirle alla fruizione pubblica e alla propria naturalità.
Le pregevoli dichiarazioni del Ministro speriamo trovino appoggio anche nella restante parte del Governo.
Siamo certi che l’applicazione di quanto dichiarato troverà non pochi ostacoli soprattutto da parte di coloro che hanno considerato per decenni le aree verdi e agricole un terreno da conquistare senza alcuna regola, ma avrà un convinto sostegno da gran parte della società civile.

30 luglio 2012                                                                                  Il Presidente

(Prof. Mauro Furlani)

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