AREA FLORISTICA PROTETTA SELVA DI MONTEDORO
Comune: Senigallia
Tipologia: Area floristica protetta (L.R. 52/1974)
Superficie: 6,05 ha
Quota (min-max): 30 – 90 m slm
Informazioni: Regione Marche, Servizio Ambiente e Difesa del Suolo (071.8063521 – 8063916); Posizione di Funzione Aree Protette, Protocollo di Kyoto, Riqualificazione Urbana (tel. 071.8063463)
Ambiente
La Selva di Montedoro, un bosco misto di modeste dimensioni, conserva tracce dell’antica e ultrasecolare selva, si sviluppa nel contesto di una zona di collina litoranea diffusamente coltivata, su un substrato permeabile di tipo sabbioso in prossimità del fosso di Montedoro, affluente in destra idrografica del fiume Cesano. Ci troviamo a pochi chilometri dal centro abitato di Senigallia, non lontani dalla popolosa frazione di Cesano. Unico rilievo della zona è il colle di Monte d‘Oro (121 m).
Fauna
Gli Uccelli rapaci che frequentano l’area, come Poiana, Gheppio, Gufo comune e Civetta cacciano nelle aree aperte, coltivate e incolte, potenziali prede quali piccoli Mammiferi (crocidure, arvicole, topi selvatici) e Rettili (Ramarro occidentale, Biacco, Saettone comune). Il bosco costituisce un ambiente idoneo a molte specie di piccoli passeriformi (come Cinciallegra, Cinciarella, Capinera, Pettirosso, Scricciolo, Rampichino e Fringuello) e ad alcune specie di mammiferi (Riccio, Moscardino, Tasso, Istrice e Volpe). Tra gli Anfibi è presente il raro Rospo smeraldino.
Flora e vegetazione
Il bosco è costituito da un querceto (con esemplari che raggiungono i 15-20 m di altezza) in cui si rilevano anche Acero campestre, Orniello e Alloro. Nella zona a minor pendenza, su suoli più umidi, si sviluppa una vegetazione a pioppi, salici e Olmo campestre. Nelle fasce ecotonali tra bosco e campi coltivati, così come lungo i confini di proprietà , crescono alcune specie arbustive e lianose, come Biancospino, Prugnolo spinoso, Berretta da prete, Laurotino, Vitalba, Tamaro. Interessante nel sottobosco la presenza dell’Orchidea maggiore e, nella zona pianeggiante, dell’Iris Foetidissima e del Dracunculus Vulgaris (specie rara e in via di scomparsa nelle Marche).
Note storiche
INSEDIAMENTO PICENO
La collina di Montedoro a ridosso del fiume Cesano e della costa rappresentava un luogo strategico per il controllo dei traffici che risalivano la valle. Qui gli scavi hanno portato alla luce le tracce di un insediamento preurbano fortificato del IX-VII secolo a levitrakamagra.com. C., abitato fino al V sec. per quasi l’intero corso della civiltà picena. Ai piedi della collina è stata scoperta la necropoli dell’abitato e a poca distanza i resti dell’approdo fluviale collegato all’insediamento di altura.
Per saperne di più
AA.VV. (1981). Schede delle aree floristiche delle Marche
Salvini (2003). Area archeologica e Museo La Fenice.
Giambartolomei (2001). Per le antiche strade. Passeggiate alla scoperta delle colline senigalliesi tra Misa e Cesano
Amici della Foce del Fiume Cesano
testo tratto da: FIACCHINI D. (a cura di), 2007. Guida alle aree di interesse naturalistico della Provincia di Ancona. Provincia di Ancona, Assessorato al Turismo, ai Parchi e alle Aree Protette. Tecnostampa Edizioni, Ostra Vetere, pp. 160