nov
14
2011

L’ultimo viaggio della tartaruga di mare

Ieri, domenica 13 novembre, passeggiando sulla spiaggia del Lungomare di Ponente “Marina vecchia” a Senigallia, in direzione del ristorante “Il gatto e la volpe” abbiamo trovato sulla riva, una tartaruga di mare gigante, purtroppo morta.

Sappiamo che in passato altre tartarughe hanno raggiunto la costa, (l’ultima nel 2008) sempre vive però e in buone condizioni, tanto da riuscire a riprendere il largo e proseguire il loro percorso,
per questa tartaruga purtroppo, il suo ultimo viaggio è terminato a Senigallia.

Abbiamo scattato qualche foto, con l’intento di poter fornire a chi di dovere maggiori informazioni,

Come si può vedere la tartaruga presenta sul becco delle tracce di sangue.

Vista laterale della tartaruga di mare gigante, parti della corazza distaccate.

Dettaglio del carapace presenze di numerosi cirripedi sessili fino a 2 cm di diametro.

avremmo certamente preferito non assistere né farvi assistere ad un simile, triste spettacolo, ma abbiamo deciso di raccontarlo per due motivi importanti:

Il primo per lanciare un appello, condividendo e divulgando il fatto, nel tentativo di raggiungere esperti che ci aiutino a capire, quali possano essere state le cause della morte di questa tartaruga, un interrogativo importante per capire se l’animale sia morto per cause naturali come la vecchiaia o per cause molto più preoccupanti come l’inquinamento o l’incidente con qualche imbarcazione.
Da una prima occhiata, la testuggine non sembrava riportare ferite evidenti di lotta o di attacco da parte di predatori, però il suo stato era piuttosto malridotto come si può vedere dalle foto.

Dunque speriamo che con questo post, la notizia possa raggiungere l’opinione di esperti che ci possano aiutare a capire e abbiano voglia di condividere con noi le loro riflessioni.

Il secondo motivo invece è per segnalare che, purtroppo nel tentativo di avvisare le autorità competenti abbiamo perso inutilmente gran parte della mattinata.

Da prima abbiamo avvisato il comando dei vigili urbani al numero 071 6629288, abbiamo spiegato il problema (già questo sarebbe dovuto bastare per raccogliere la segnalazione ed intervenire) ma, nonostante l’estrema cortesia del vigile che ci ha risposto, siamo stati invitati a chiamare l’Ufficio Sanitario al numero 071 79091 (indicatoci dal vigile), entrando in un labirinto di centralini automatici che ci hanno fatto girare a vuoto per mezz’ora.

Così non si incoraggia di certo la partecipazione dei cittadini a contribuire nella cura e nel controllo dell’ambiente!

Nonostante la nostra buona volontà, non siamo quindi riusciti ad avvisare nessuno, perciò pubblichiamo qui la nostra richiesta inviando copia alla stampa locale, nella speranza che qualcuno in Comune o all’Ufficio Sanitario, leggendo questo articolo, consideri l’ipotesi di fare qualche cosa e avvantaggiarsi delle nostre indicazioni per intervenire e scoprire cosa abbia portato alla morte la povera tartaruga.

In caso servissero ulteriori informazioni
scriveteci a cesano@amicidellafoce.it

Andrea Abbati & Simona Venafro
Amici della Foce del Fiume Cesano

mar
06
2011

La pulizia del Pioppeto

I volontari dell’associazione Amici della Foce del Fiume Cesano, sabato 5 marzo, si sono recati nell’area del Pioppeto della Bruciata per effettuare la periodica pulizia del parco.

E’ stata occasione anche per compiere un sopraluogo nel fiume e verificare le situazioni critiche dell’alveo dopo l’inondazione dei giorni scorsi.

Il recente straripamento, a differenza dell’alluvione di qualche mese fa, dove le acque sono fuoriuscite nei pressi del ponte dell’A/14, questa volta ha colpito l’area a monte dell’Autostrada, tracimando proprio dove la ghiaia è ammassata al centro dell’alveo assieme ad una eccessiva vegetazione.

L’altro punto critico, che gli Amici della Foce segnalano, riguarda le vicine colline che da anni stanno cedendo, spesso prive di scoline e fossi collettori, così come di siepi o alberature che in passato garantivano la stabilità dei versanti. Un problema questo dell’acqua mista a fango, molto pericoloso, che ha già procurato non pochi danni a persone (con perdita di vite umane) ed attività economiche del nostro Paese.

Il problema idrogeologico, che riguarda tutta la nostra regione (a rischio circa il 90% del suolo), dove l’alta impermeabilizzazione (case, strade, capannoni, ecc.), l’abbandono delle campagne, l’incuria dei terreni e dei corsi d’acqua, dovrebbe rappresentare una vera e propria priorità, come gli Amici della Foce e molti altri denunciano da tantissimi anni.

Il nostro è un territorio fragile ed a rischio di calamità, ormai lo abbiamo sperimentato in più occasioni. Basta una pioggia abbondante per mettere in crisi il territorio e ritornare alla conta dei danni, interruzioni stradali, richieste di aiuto.

Di fronte a questo scenario speriamo che finalmente maturi la consapevolezza che bisogna approdare a un nuovo sistema di governo del territorio che preveda l’attivazione di presidi territoriali, l’ottimizzazione delle risorse umane, agricoltori, geologi, dottori agronomi e forestali, ingegneri, guardie forestali e polizia urbana (e rurale), coordinate da una regia in rete per il costante monitoraggio, e per il rispetto delle Leggi e delle regole esistenti a cominciare dal Codice stradale.

Occorre per tanto una politica che garantisca la manutenzione del territorio e che abbia anche la presunzione di voler dire che forse bisogna attuare un moderno piano delle opere di sistemazione idraulico forestale che abbracci l’intero territorio regionale.

L’auspicio dell’Associazione ambientalista è che finalmente si metti in atto il principio della prevenzione al posto delle solite enunciazioni post causa: lo “stato di calamità”, che spesso significa lasciare le cose come stanno o rattopparle con il rischio di gettare via ulteriori risorse.

IL DIRETTIVO

mag
04
2010

No alla privatizzazione dell’acqua!

NO alle logiche del profitto

Gli Amici della Foce del Fiume Cesano aderiscono al Comitato referendario per la tutela dell’acqua pubblica.

Gli Amici della Foce sono mobilitati per la raccolta delle firme e invitano tutti i cittadini a sottoscrivere il documento per l’abrogazione degli articoli di Legge, approvati dal Governo in carica, che prevede la privatizzazione dell’acqua.

Riteniamo che l’acqua debba assolutamente rimanere un bene pubblico, anche perché il marketing delle imprese, promuovendo i consumi e non i risparmi, agevola gli sprechi della risorsa naturale e non l’uso razionale.

Per l’ammissione del referendum, come è noto, sono necessarie almeno 500 mila firme. Coloro che desiderano conoscere nel dettaglio i rispettivi quesiti (oltre al materiale cartaceo prodotto per la raccolta delle firme, che riporta in sintesi i tre articoli oggetto di richiesta per la loro abrogazione, disponibile presso i tavoli che nei prossimi giorni verranno segnalati dal Comitato referendario della nostra Città di Senigallia),  possono visitare il sito www.acquabenecomune.org.

Scritto da Andrea & Simona in: L'ambiente il dibattito,Rassegna | Tag:
apr
30
2010

Fermiamo il nucleare

Gli Amici della Foce del Fiume Cesano – aderente a PRO NATURA -

sostengono l’iniziativa del

Comitato Nazionale “Fermiamo il nucleare. Non serve all’Italia”

IL NUCLEARE NON SERVE ALL’ITALIA E NON E’ GRADITO AGLI ITALIANI

“SIA GARANTITA LA PAR CONDICIO DELL’INFORMAZIONE”

“Il nucleare non serve all’Italia e non è gradito agli italiani.”

Lo affermano le associazioni del nascente Comitato Nazionale “Fermiamo il nucleare. Non serve all’Italia”, in replica alle dichiarazioni del ministro per i rapporti con il Parlamento Elio Vito.

“La scelta di ritornare all’atomo è anzitutto sbagliata sul piano energetico, considerata l’attuale produzione nazionale e le grandi potenzialità del Paese sotto il profilo dell’efficienza e del risparmio energetici e dello sviluppo delle fonti rinnovabili.”

Si tratta inoltre di una strada che continua a essere altamente rischiosa anche rispetto ai cosiddetti ‘reattori di terza generazione’ e al problema ancora irrisolto del deposito sicuro delle scorie radioattive.

Tutto questo gli italiani lo sanno bene, avendo già a suo tempo rappresentato un chiaro e forte dissenso alla strada nuclearista e tornando oggi a dare testimonianza della propria contrarietà, come emerge dai numerosi sondaggi sul tema.

Al Governo diciamo che sul nucleare non servono campagne di propaganda e opere di ‘convincimento’, peraltro finanziate con il denaro pubblico, ma un’informazione corretta e scientificamente fondata.

È per questo che ai mezzi di informazione chiediamo fin da ora di garantire, su un tema così serio e delicato, uno spazio equo e bilanciato per tutte le posizioni.

Scritto da Andrea & Simona in: L'ambiente il dibattito,Rassegna | Tag:,
set
28
2009

Pulizia del parco alla foce del Fiume Cesano

Come di consueto, gli Amici della Foce, si sono dedicati, domenica scorsa alla pulizia della Foce Del Fiume Cesano, con l’occasione facciamo un appello al senso civico di tutti noi perchè si contribuisca a tenere pulita l’area della Foce, patrimonio naturalistico che va preservato e non distrutto!!

Foto: Maria Grazia Boccolini

Responsabile: Marco Giardini
redazione Abbati&Venafro
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