lug
06
2009

CON VOCE DI DONNA. RIGOBERTA MENCHU’ : ASCOLTIAMO IL FIUME

(da pubblicazioni su internet “Centro di ricerca per la pace” 26-04-09)

La corruzione è ovunque, e ad ogni livello, dal più basso al più alto. Noi che abbiamo una coscienza siamo costretti a correre in suo soccorso per non farci corrompere. Si vendono e comprano donne, bambini e voti. Non penso mai alla vendetta, perché mi sento in comunione con la natura. Quando qualcuno ha pensieri rabbiosi dovrebbe andare, camminare, e poi togliersi le scarpe e sedere accanto ad un fiume, e ascoltarlo. Così la rabbia sparirà. L’energia si rinnova, se uno è in salute spiritualmente. Mia madre mi ha sempre detto che solo se stai bene con te stessa puoi aiutare altre persone. Perciò io penso che la vittoria sia ogni singolo giorno. Ogni mattina mi sveglio e penso: “Come posso mettere i corrotti in difficoltà, oggi ?”.

gen
21
2008

Maurizio Pallante e la scomparsa dei rifiuti

Su segnalazione degli amici del GSA di Senigallia condividiamo anche noi il filmato divulgato dal blog di Beppe Grillo.

interviste_staff_pallante.jpg

Scritto da Andrea & Simona in: L'ambiente il dibattito |
nov
07
2007

L’industrializzazione mette a rischio tutta la valle del Cesano

da  Federazione Nazionale Pro Natura – Marche

Con la presente desideriamo comunicare una serie di situazioni ambientali molto critiche relative all’Alta Valcesano.

 Gli elementi di criticità esposti di seguito si vanno ad aggiungere ad una situazione lungo il corso dell’intera vallata estremamente gravi. Ogni comune fino a Monteporzio ha voluto il suo insediamento industriale con il risultato di avere ora un lungo serpentone cementificato che giunge fino a Monteporzio. La cosa assume connotati ancora più gravi se si considera che oltre ad aver ricoperto una parte cospicua dei suoli, numerosi capannoni industriali rimangono improduttivi come attestano i cartelli affissi di vendita e/o di affitto. A questo si sommano le cave di estrazione di ghiaia come quelle della zona di San Isidoro, le varie discariche ecc..
A quelle già in attività si aggiungerà a breve la Cava di Coldorso di Serra Sant’Abbondio che, sommandosi con le altre aree estrattive esaurite, peggiorerà sia l’aspetto paesaggistico che quello ambientale dei luoghi. A breve molte aree dalla frazione di Bellisio Solfare, verso la montagna assomiglieranno ad un craterico paesaggio lunare, in cui l’aspetto paesaggistico e naturalistico verrà del tutto snaturato e devastato. A questa colpevole devastazione si aggiungerà l’inquinamento acustico e dell’aria prodotto dall’attraversamento di migliaia di camions. Si parla, inoltre, di ampliamenti e di due nuovi siti estrattivi quello di Bifolco e di Madonna del Vado per la seconda metà del 2008.

Quello che viene ancora sbandierato come turismo sostenibile, che effettivamente potrebbe essere trainante in alcuni settori appenninici come quello dell’alta valle del Cesano, rischia di diventare un turismo di nicchia nel senso che troverà fruizione solo in coloro che amano paesaggi lunari. In passato abbiamo denunciato e ci chiediamo ora con maggiore insistenza, a cosa siano serviti gli ingenti investimenti per il ripristino della funivia del M. Catria? Si è sbandierato per anni la grande opportunità che avrebbe offerto il funzionamento della funivia stessa. Ci piacerebbe ora conoscere dagli stessi amministratori che vedevano in essa grandi opportunità turistiche i bilanci di questa operazione. Un’altra perla è l’inceneritore a biomasse previsto alle porte di Frontone. Anche in questo campo, visto anche il progetto della centrale di Schieppe di Orciano, si rischia di costruire un impianto inutile, sovradimensionato e inquinante, come recenti ricerche scientifiche dimostrano.

Per concludere l’elenco degli scempi in progetto c’è la pedemontana. Si tratta di una vera e propria “eldoradica” arteria di comunicazione trans-valliva con costi stimati in centinaia di milioni di euro. Le scriventi associazioni ambientaliste e i comitati di cittadini sorti nella Valle del Cesano sono piuttosto preoccupati per la situazione che si è venuta a creare e chiedono alle SS.LL. di rivedere alcuni interventi che appaiono palesemente in contrasto con le vocazioni del territorio e di avviare un reale confronto con le popolazioni residenti e con le associazioni che operano nel territorio.

Firmatari:
Federazione Nazionale Pro Natura – Marche
WWF – Marche
Associazione Amici della Foce del Fiume Cesano
La Lupus in Fabula
Argonauta
Gruppo Società e Ambiente – Senigallia
LIPU – Pesaro

Scritto da Andrea & Simona in: L'ambiente il dibattito |
ott
01
2007

Bat-box “un pipistrello per amico”

Cari Amici,

ecco un aggiornamento sull’andamento della nostra sperimentazione:

circa un centinaio di bat box sono state installate nel corso di questa estate. Nonostante i pipistrelli avessero già trovato casa, qualcuno dei nostri rifugi è stato visitato da giovani esemplari in dispersione. Adesso la principale preoccupazione di questi pipistrelli è quella di accumulare sufficienti riserve di grasso per prepararsi al letargo invernale in qualche grotta nei dintorni. Per questo motivo sono sempre alla ricerca di aree di caccia ricche di insetti e di rifugi, anche occasionali, che non siano troppo distanti da tali aree. Di conseguenza una bat box può essere occupata solo per pochi giorni ed è più difficile rilevarne direttamente la presenza. Occorre quindi controllare frequentemente la propria bat box e fare maggiore attenzione alle fatte che si possono essere accumulate sotto di essa.

Vi chiediamo quindi, prima della pausa invernale, di controllare frequentemente la vostra bat box e di comunicarci in ogni caso i risultati, indipendentemente dall’esito, almeno ogni mese. Se fosse possibile inoltre, ci sarebbe molto utile avere una foto del vostro rifugio artificiale, sia per avere un archivio dei vari posizionamenti che per potervi dare ulteriori consigli. 

Fin’ora, nelle 30 bat box di cui abbiamo avuto notizia, abbiamo riscontrato la presenza di un giovane esemplare e di fatte in almeno altri tre casi.

Il nostro progetto “Un pipistrello per amico” sta raccogliendo sempre maggiore successo e in molti chiedono di unirsi a noi. Alla pagina http://www.msn.unifi.it/CMpro-v-p-473.html abbiamo raccolto quello che i media dicono di noi. Per la prossima primavera stiamo preparando una nuova campagna di diffusione delle bat box e, grazie alla collaborazione di Unicoop Firenze, altre tremila bat box saranno pubblicizzate e vendute nei negozi Coop a prezzo di costo. I nuovi rifugi dovranno essere installati prima del ritorno dei pipistrelli a primavera e grazie alla collaborazione di questa vasta Bat-Community saremo in grado di comprendere meglio la complessa biologia dei pipistrelli, rendere sempre più efficace l’uso delle bat box e aiutare concretamente la conservazione di questi bistrattati ma utili animali.

Un cordiale bat-saluto!
 
Lo staff di “Un Pipistrello per Amico”
Museo di Storia Naturale
Sezione di Zoologia “La Specola”
batbox@unifi.it

Scritto da Andrea & Simona in: Iniziative,L'ambiente il dibattito |
set
26
2007

Uso dei mezzi fuoristrada in ambienti naturali

L’argomento dell’uso dei mezzi fuoristrada, in particolare di quad, in aree naturali non è purtroppo nuovo. Più volte abbiamo dovuto affrontare pubblicamente questo argomento, che a nostro parere risulta essere culturalmente discutibile e assai dannoso per gli ambienti naturali. Purtroppo assistiamo ad un lassismo da parte dei pubblici amministratori assolutamente inaccettabile. Talvolta, infatti, questa attività viene esercitata previo il  rilascio di autorizzazioni, in alcuni casi per lo svolgimento di pubbliche manifestazioni, in altri, addirittura, per effettuare ricorrenti escursione negli ambienti naturali. A nostro avviso è assolutamente inaccettabile che vengano ignorate leggi e normative regionali che fanno espressamente divieto ai mezzi motorizzati di muoversi,  al di fuori delle strade, se non per pubblica utilità, oppure per attività lavorative. Negli ultimi anni, al contrario, assistiamo ad un uso massiccio degli alvei fluviali, dei prati di montagna, insomma di tutti quegli ambienti in cui dovrebbe, sulla base delle leggi ancora in vigore, risultare tassativamente vietato. Quest’anno in particolare, in cui lo stato di siccità ha reso i nostri fiumi, ove ancora di essi si possa parlare, in uno stato di fortissima precarietà, l’andirivieni all’interno degli alvei risulta ancora più devastante. Le poche pozze ancora presenti sono l’unico luogo in cui alcuni pesci sopravvivono, in cui si concentrano mammiferi e uccelli alla ricerca di frescura e di acqua per dissetarsi. Non abbiamo nulla in contrario a che chi lo voglia fare possa passare il suo tempo a scorrazzare con tali mezzi, quello che non possiamo accettare è che questa pratica venga esercitata al di fuori di qualsiasi regolamentazione o addirittura in contrasto con le normative vigenti. Chiediamo pertanto che vengano assolutamente e immediatamente revocate tutte le autorizzazioni che prevedano l’esercizio di escursioni con mezzi a motore all’interno di tutte aree demaniali quali sono gli alvei fluviali e in tutte aree naturali. Con altrettanta insistenza chiediamo che non vengano più autorizzati motoraduni o attività escursionistiche con mezzi motorizzati soprattutto all’interno delle aree Natura 2000, Direttiva Habitat n.92/43/CEE e Direttiva Uccelli 79/409/CEE,  SIC (Siti di Importanza Comunitaria)  e ZPS (Zone di Protezione Speciale). Qualora, tale attività venga permessa all’interno di queste aree, essa deve essere preceduta da una attenta valutazione di incidenza, come d’altra parte prevedono le normative europee dall’Italia sottoscritte e ratificate.

Con l’occasione ci è gradito porgere distinti saluti.

Federazione Pro Natura Marche
Amici della Foce del Fiume Cesano
Associazione Argonauta-Fano
WWF Marche
Gruppo Società e Ambiente – Senigallia
ARCA- Associazione Ricerca e Conservazione Avifauna
Associazione Confluenze
LIPU Pesaro
Lupus in Fabula

A nome delle Associazioni firmatarie del documento.

                                                                                  Prof. Mauro Furlani

Coordinatore Regionale Federazione Pro Natura

Scritto da Andrea & Simona in: L'ambiente il dibattito |

Responsabile: Marco Giardini
redazione Abbati&Venafro
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