Mar
23
2007

Chi siamo

Un gruppo di persone che hanno a cuore le sorti dell’umanità e del pianeta nel suo complesso ecosistema.

Ci riuniamo prevalentemente a Cesano di Senigallia dove di norma si svolge anche l’attività.

Presidente dell’Associazione è il Signor Marco Giardini.

L’Associazione conta circa 90 associati.

L’art. 3 dello Statuto dell’Associazione recita: “ l’Associazione si propone di promuovere tutte le iniziative che possano utilmente contribuire alla difesa e al miglioramento dell’ambiente, delle condizioni di vita delle persone umane, delle specie animali e vegetali”

Cenni della storia dell’associazione

L’Associazione Amici della Foce del Fiume Cesano è nata nel mese di giugno del 1986, su iniziativa di Marco Giardini, in occasione della prima azione dimostrativa effettuata presso la foce del fiume Cesano, consistente nella raccolta di rifiuti abbandonati sulla spiaggia e lungo le sponde del fiume.

Da lì a poco seguirono altre importanti iniziative tra le quali:

– Il “Progetto Cesano”. Ovvero l’individuazione di un’area per la realizzazione di un Parco agro-fluviale, nei pressi della frazione Cesano e Scapezzano di Senigallia (Ancona) cenni storici su Scapezzano.

– Il recupero di un’area abbandonata lungo il fiume. Prima della bonifica era un’area oggetto di copiose discariche a cielo aperto. Qui sono stati rimossi quintali di rifiuti di ogni genere. Oggi l’area è conosciuta con il nome di “pioppeto della Bruciata” ed è frequentatissima da parte delle scolaresche e da molti cittadini, soprattutto durante le scampagnate, come il primo maggio;

– Il riconoscimento di un’area floristica protetta nella antica “selva di Montedoro” dove trovono l’habitat ideale alcune rarissime specie vegetazionali tra le quali il dracunculus vulgaris e l’iris foetidissima e di un’oasi floristica di essenze vegetazionali spontanee marine nei pressi della Foce del fiume Cesano;

– la segnalazione di alcuni percorsi pedonali e per mountain-bike;

– la pubblicazioni di libri sulla storia locale e di materiale illustrativo sul parco agro-fluviale;

– la riscoperta della poesia popolare nel fascino della campagna a cielo aperto.

La storia della frazione Cesano

Veduta della foce del fiume Cesano

Veduta della foce del fiume Cesano

Cesano è una frazione del Comune di Senigallia e si trova sulla costa del Mare Adriatico, conta circa 1.500 residenti, durante il periodo estivo, i suoi abitanti superano le tremila unità. Dalla Città capoluogo, Senigallia, dista circa 4 km.

Cesano è toponimo che prende il nome dall’identico idronimo che separa, con le sue acque, il territorio di Senigallia (ultimo territorio a Nord-Ovest della Provincia di Ancona) da quelli della Provincia di Pesaro-Urbino, dopo il 1860. Fino allora Senigallia (e quindi anche l’area cesanense) aveva fatto parte del Ducato dei Della Rovere e successivamente della Legagione Pontificia di Pesaro-Urbino.

E’ attestato dalle fonti quale luogo di pescatori e cavatori di ghiaia e sabbia poi trasportata con piccole imbarcazioni chiamate burchi. Ma la foce del Cesano è stata anche luogo importante per l’esportazione dei cereali provenienti dalle colline circostanti e del legname fluitato sulla costa dai boschi dell’interno.Cesano Pesca barca a vela

Scomparse orami le sopravvivenze architettoniche visibili di queste attività, mentre non mancano le testimonianze archivistiche di Fano, Pesaro e Senigallia, che aveva fino al XVIII secolo giurisdizione anche sulla striscia di costa oggi riconducibile al tratto Cesano-Marotta. In ogni caso la foce del Cesano era “confine”, e lo provano le casette dei “pontinieri”, che fino al pieno Ottocento sorgevano sui due lati della stessa, lungo la strada costiera che seguiva la duna di battigia, a monte della Statale 16.

Su queste dune sorgeva l’antica chiesa della “Maestà” della quale è erede l’attuale edificio del culto, il terzo di questo luogo, dopo che il primo era stato fatto restaurare dal pontefice senigalliese Pio IX, in omaggio al quale il gruppetto di case del Cesano prese il nome di Borgo Pio, anche se nel linguaggio popolare il rinvio a Cesano è stato più forte, come attesta anche il toponimo Cesano. Tra le antiche attività del luogo va ricordata anche quella dei contadini e dei retai (prevalentemente residenti nel paese di Scapezzano), questi ultimi, con ovvio riferimento all’attività piscatoria.

Cenerini gabbiani e il fratinoLa foce del Cesano fu anche luogo di provvista di acqua dolce, ed, infatti, un portolano turco del XIV, parzialmente riprodotto in una stampa del Comune di Senigallia del 1993, lo individua esattamente.

Tra il secondo e primo millennio avanti cristo, sulle retrostanti colline di Monterado, si stanziarono genti italiche di diversa origine alle quali seguirono piceni, galli, romani e, forse, nei secoli altomedioevali, bizzantini e longobardi. E plausibile che antichi greci abbiano costruito alla foce del fiume un proprio “ripostiglio” di merci da scambiare, in occasione delle loro navigazioni adriatiche, con le popolazioni dell’interno, ove, come è noto, fu l’antica città di Suasa.

Il nome Cesano deriva proprio dalla città di Suasa, da terra de fluvio suasano (sec. X), Suasanum (a.1112), o Sasano (a.1137), in altre parole dall’antico Municipio Romano Suasa, che sorgeva presso l’attuale Castelleone di Suasa.

Attualmente la frazione di Cesano si può definire località turistica di mare, bagnata dalle acque dell’Adriatico, circondata da dolci colline e accarezzata dall’omonimo fiume. Considerato luogo tranquillo dove risiedervi e trascorrere, in qualsiasi periodo dell’anno, piacevoli soggiorni e vacanze in pieno relax.

Cesano di Senigallia

Il Cesano, frazione di Senigallia

Luogo gradevole e ospitale: punto di partenza per passeggiate e visite alle contigue e suggestive Terre di Frattula (uno spaccato di storia medioevale legata ai Monaci di Fonte Avellana), dove si può visitare la chiesa di Santa Maria in Portuno a Corinaldo; le località di Scapezzano, Roncitelli, Monterado e Castel Colonna; le botteghe artigianali a Brugnetto e nel Comune di Ripe; le aziende agricole produttrici di eccellenze enogastronomiche quali il noto Salame di Frattula, il pane e le farine locali, i vini doc e biologici, l’olio extra vergine di oliva locale, le marmellate, il miele, i distillati di lilla, il vino di visciola, ecc. Da non trascurare la ristorazione accorta alle eccellenze agricole tipiche locali e quella che propone il buon pesce preparato dai ottimi chef.

Marco Giardini

Written by Andrea in: |

Responsabile, Presidente Marco Giardini - Redazione: Abbati & Venafro
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