mag
05
2010

Andare per le nostre terre

LA VALLE DEL TROCCO

SCAPEZZANO

LA SELVA DI MONTEDORO

DOMENICA

16/05/2010

Una escursione a carattere culturale e naturalistico alla scoperta dell’arte (dipinti presso la chiesa di Scapezzano) e della natura (Selva di Montedoro: “Lingua di drago” -Dracunculus vulgaris- ecc.).

Si percorreranno le strade principali e vicinali che conducono a Scapezzano, si prosegue  per alcuni tratti in sentieri di terra fino alla Selva di Montedoro, per risalire alla “Fattoria didattica dei Conti”, Strada della Biscia, e ridiscendere per Strada delle Cone fino a Cesano.

Il percorso è di circa km 10 (andata e ritorno)

PROGRAMMA

ore   8.00 raggruppamento a Cesano di Senigallia Piazza mare: inizio escursione

ore   9.30 visita opere d’arte presso la chiesa  Scapezzano

ore 11.00 visita “selva di Montedoro” (incantevole vegetazione e fioriture sulle sponde dell’omonimo ruscello)

ore 12.30 sosta per il pranzo presso la “Fattoria didattica dei Conti”

ore 15.00 partenza.  Rientro previsto alle ore 16,30 circa.

NOTIZIE UTILI:   Si consiglia un abbigliamento sportivo con scarponcini da trekking o calzature adeguate. E’ possibile aggregarsi al gruppo anche durante il percorso, avvisando ugualmente gli organizzatori.

RIMBORSO SPESE ORGANIZZATIVE (merenda compresa) : SOCI € 12.00

NON SOCI € 15.00. Bambini sotto i sei anni gratis.

PRENOTAZIONI: comunicare la propria partecipazione entro il giorno Giovedì 14/05/2010

Cell. 348-3112620

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mag
04
2010

No alla privatizzazione dell’acqua!

NO alle logiche del profitto

Gli Amici della Foce del Fiume Cesano aderiscono al Comitato referendario per la tutela dell’acqua pubblica.

Gli Amici della Foce sono mobilitati per la raccolta delle firme e invitano tutti i cittadini a sottoscrivere il documento per l’abrogazione degli articoli di Legge, approvati dal Governo in carica, che prevede la privatizzazione dell’acqua.

Riteniamo che l’acqua debba assolutamente rimanere un bene pubblico, anche perché il marketing delle imprese, promuovendo i consumi e non i risparmi, agevola gli sprechi della risorsa naturale e non l’uso razionale.

Per l’ammissione del referendum, come è noto, sono necessarie almeno 500 mila firme. Coloro che desiderano conoscere nel dettaglio i rispettivi quesiti (oltre al materiale cartaceo prodotto per la raccolta delle firme, che riporta in sintesi i tre articoli oggetto di richiesta per la loro abrogazione, disponibile presso i tavoli che nei prossimi giorni verranno segnalati dal Comitato referendario della nostra Città di Senigallia),  possono visitare il sito www.acquabenecomune.org.

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mag
04
2010

Primo Maggio 2010 a Cesano

La festa del Primo Maggio risale al 1890, giusto 110 anni fa, quando i lavoratori di tutto il mondo festeggiarono per la prima volta la simbolica vittoria delle “otto ore” ( otto di lavoro, otto di riposo, otto svago. Slogan coniato nel 1855 in una località della lontana Australia), ma anche momento centrale di recupero e riaffermazione della dignità dell’Uomo e del Lavoro. La festa fu vietata dal regime fascista e dittatoriale. Per la sua reintroduzione, in Italia, molti nostri antenati caddero sotto il piombo dei banditi (Portella della Ginestra, 1947), e in altre occasioni sotto quello dei “comandati dal regime zoppicante” o dalla rinascente democrazia.

A Cesano la tradizione vuole che il Primo Maggio sia anche momento per socializzare tra i residenti del borgo e quelli della campagna, e quindi si percorrevano le strade bianche o in terra battuta per consumare assieme quel poco di cibo che si poteva mettere nella glùppa o nel canestrèllo di canna e vimini.

Oggi, per quanto riguarda la ricreazione, grazie ad un dinamico gruppo di volontari dell’Associazione La Marina Pro Cesano e Amici della Foce, non occorre più nè il fazzoletto della spesa né il cestino di vimini, perché tutto viene preparato dagli associati con cura, senza trascurare la genuinità del pasto e le tipicità dell’agricoltura locale.

Dopo la ricreazione i cesanensi (giovani ed anziani), come vuole l’attualità, formano vari gruppi per far divertire i bambini, per giocare a carte e a bocce. Anche la tradizione viene rispettata però, con  le passeggiate nella valle del Trocco, Fonte Volpone, Strada delle Vigne e delle Cone, o nelle vicine strade delle nuove abitazioni adiacenti agli spazi della parrocchia e del costituendo Centro Civico.

Soddisfazione da parte degli organizzatori anche per come hanno lasciato pulito il prato del Pioppeto, in Strada della Bruciata, i tantissimi giovani che anche questo anno, grazie alla stupenda giornata, hanno potuto tuffarsi nell’erba e tra le fioriture primaverili campestri, tipiche delle sponde fluviali, che caratterizzano quel luogo, da anni meta di tante scolaresche ed oggi anche da tanti giovani figli di quella scuola educativa e rispettosa dell’ambiente di cui gli Amici della Foce vanno fieri.

Scritto da Andrea & Simona in: Rassegna | Tag:,
apr
30
2010

Fermiamo il nucleare

Gli Amici della Foce del Fiume Cesano – aderente a PRO NATURA -

sostengono l’iniziativa del

Comitato Nazionale “Fermiamo il nucleare. Non serve all’Italia”

IL NUCLEARE NON SERVE ALL’ITALIA E NON E’ GRADITO AGLI ITALIANI

“SIA GARANTITA LA PAR CONDICIO DELL’INFORMAZIONE”

“Il nucleare non serve all’Italia e non è gradito agli italiani.”

Lo affermano le associazioni del nascente Comitato Nazionale “Fermiamo il nucleare. Non serve all’Italia”, in replica alle dichiarazioni del ministro per i rapporti con il Parlamento Elio Vito.

“La scelta di ritornare all’atomo è anzitutto sbagliata sul piano energetico, considerata l’attuale produzione nazionale e le grandi potenzialità del Paese sotto il profilo dell’efficienza e del risparmio energetici e dello sviluppo delle fonti rinnovabili.”

Si tratta inoltre di una strada che continua a essere altamente rischiosa anche rispetto ai cosiddetti ‘reattori di terza generazione’ e al problema ancora irrisolto del deposito sicuro delle scorie radioattive.

Tutto questo gli italiani lo sanno bene, avendo già a suo tempo rappresentato un chiaro e forte dissenso alla strada nuclearista e tornando oggi a dare testimonianza della propria contrarietà, come emerge dai numerosi sondaggi sul tema.

Al Governo diciamo che sul nucleare non servono campagne di propaganda e opere di ‘convincimento’, peraltro finanziate con il denaro pubblico, ma un’informazione corretta e scientificamente fondata.

È per questo che ai mezzi di informazione chiediamo fin da ora di garantire, su un tema così serio e delicato, uno spazio equo e bilanciato per tutte le posizioni.

Scritto da Andrea & Simona in: L'ambiente il dibattito, Rassegna | Tag:,
apr
12
2010

Responsabile: Marco Giardini
redazione SCA
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