mag
02
2011

Primo Maggio a Cesano

Soddisfazione da parte delle due Associazioni La Marina Pro Cesano e gli Amici della Foce del Fiume, rappresentate rispettivamente da Giorgio Gregorini e Marco Giardini, per l’ampia partecipazione alla Festa dei Lavoratori (Primo maggio), che si è svolta presso i locali della parrocchia di Cesano.
Nel pomeriggio c’è stata la solita passeggiata nelle stradine della vicina campagna, mentre alla serata ha partecipato anche Don Mario, il parroco di Cesano, che durante la giornata era stato impegnato nelle concomitanti iniziative territoriali riguardanti la beatificazione di Giovanni Paolo II.
Il Primo maggio a Cesano rappresenta un appuntamento fisso per decine di famiglie, che s’incontrano per pranzare insieme e dialogare in ambienti dove è possibile uno scambio di vedute lontano dalle influenze televisive. Non per tutti è possibile ovviamente perché anche a Cesano vi sono molti anziani e spesso per alcune famiglie gli obblighi di assistenza impediscono il vivere in comunità, anche in brevi periodi di svago. Ma il ruolo di una comunità è proprio quello di pensare a tutti, di organizzare iniziative anche per chi non può spostarsi autonomamente e questo è quanto stanno facendo, tra le altre cose, le Associazioni, e non solo in occasione del Primo maggio.
Una festa insomma gradita e sicuramente favorita dalla splendida giornata che ha lasciato contenti organizzatori e partecipanti.

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mag
04
2010

Primo Maggio 2010 a Cesano

La festa del Primo Maggio risale al 1890, giusto 110 anni fa, quando i lavoratori di tutto il mondo festeggiarono per la prima volta la simbolica vittoria delle “otto ore” ( otto di lavoro, otto di riposo, otto svago. Slogan coniato nel 1855 in una località della lontana Australia), ma anche momento centrale di recupero e riaffermazione della dignità dell’Uomo e del Lavoro. La festa fu vietata dal regime fascista e dittatoriale. Per la sua reintroduzione, in Italia, molti nostri antenati caddero sotto il piombo dei banditi (Portella della Ginestra, 1947), e in altre occasioni sotto quello dei “comandati dal regime zoppicante” o dalla rinascente democrazia.

A Cesano la tradizione vuole che il Primo Maggio sia anche momento per socializzare tra i residenti del borgo e quelli della campagna, e quindi si percorrevano le strade bianche o in terra battuta per consumare assieme quel poco di cibo che si poteva mettere nella glùppa o nel canestrèllo di canna e vimini.

Oggi, per quanto riguarda la ricreazione, grazie ad un dinamico gruppo di volontari dell’Associazione La Marina Pro Cesano e Amici della Foce, non occorre più nè il fazzoletto della spesa né il cestino di vimini, perché tutto viene preparato dagli associati con cura, senza trascurare la genuinità del pasto e le tipicità dell’agricoltura locale.

Dopo la ricreazione i cesanensi (giovani ed anziani), come vuole l’attualità, formano vari gruppi per far divertire i bambini, per giocare a carte e a bocce. Anche la tradizione viene rispettata però, con  le passeggiate nella valle del Trocco, Fonte Volpone, Strada delle Vigne e delle Cone, o nelle vicine strade delle nuove abitazioni adiacenti agli spazi della parrocchia e del costituendo Centro Civico.

Soddisfazione da parte degli organizzatori anche per come hanno lasciato pulito il prato del Pioppeto, in Strada della Bruciata, i tantissimi giovani che anche questo anno, grazie alla stupenda giornata, hanno potuto tuffarsi nell’erba e tra le fioriture primaverili campestri, tipiche delle sponde fluviali, che caratterizzano quel luogo, da anni meta di tante scolaresche ed oggi anche da tanti giovani figli di quella scuola educativa e rispettosa dell’ambiente di cui gli Amici della Foce vanno fieri.

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Responsabile: Marco Giardini
redazione Abbati&Venafro
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