L’ultimo viaggio della tartaruga di mare
Ieri, domenica 13 novembre, passeggiando sulla spiaggia del Lungomare di Ponente “Marina vecchia†a Senigallia, in direzione del ristorante “Il gatto e la volpe†abbiamo trovato sulla riva, una tartaruga di mare gigante, purtroppo morta.
Sappiamo che in passato altre tartarughe hanno raggiunto la costa, (l’ultima nel 2008) sempre vive però e in buone condizioni, tanto da riuscire a riprendere il largo e proseguire il loro percorso,
per questa tartaruga purtroppo, il suo ultimo viaggio è terminato a Senigallia.
Abbiamo scattato qualche foto, con l’intento di poter fornire a chi di dovere maggiori informazioni,
avremmo certamente preferito non assistere né farvi assistere ad un simile, triste spettacolo, ma abbiamo deciso di raccontarlo per due motivi importanti:
Il primo per lanciare un appello, condividendo e divulgando il fatto, nel tentativo di raggiungere esperti che ci aiutino a capire, quali possano essere state le cause della morte di questa tartaruga, un interrogativo importante per capire se l’animale sia morto per cause naturali come la vecchiaia o per cause molto più preoccupanti come l’inquinamento o l’incidente con qualche imbarcazione.
Da una prima occhiata, la testuggine non sembrava riportare ferite evidenti di lotta o di attacco da parte di predatori, però il suo stato era piuttosto malridotto come si può vedere dalle foto.
Dunque speriamo che con questo post, la notizia possa raggiungere l’opinione di esperti che ci possano aiutare a capire e abbiano voglia di condividere con noi le loro riflessioni.
Il secondo motivo invece è per segnalare che, purtroppo nel tentativo di avvisare le autorità competenti abbiamo perso inutilmente gran parte della mattinata.
Da prima abbiamo avvisato il comando dei vigili urbani al numero 071 6629288, abbiamo spiegato il problema (già questo sarebbe dovuto bastare per raccogliere la segnalazione ed intervenire) ma, nonostante l’estrema cortesia del vigile che ci ha risposto, siamo stati invitati a chiamare l’Ufficio Sanitario al numero 071 79091 (indicatoci dal vigile), entrando in un labirinto di centralini automatici che ci hanno fatto girare a vuoto per mezz’ora.
Così non si incoraggia di certo la partecipazione dei cittadini a contribuire nella cura e nel controllo dell’ambiente!
Nonostante la nostra buona volontà , non siamo quindi riusciti ad avvisare nessuno, perciò pubblichiamo qui la nostra richiesta inviando copia alla stampa locale, nella speranza che qualcuno in Comune o all’Ufficio Sanitario, leggendo questo articolo, consideri l’ipotesi di fare qualche cosa e avvantaggiarsi delle nostre indicazioni per intervenire e scoprire cosa abbia portato alla morte la povera tartaruga.
In caso servissero ulteriori informazioni
scriveteci a cesano@amicidellafoce.it
Andrea Abbati & Simona Venafro
Amici della Foce del Fiume Cesano


