feb
02
2012

ACQUA BEATA LIMPIDA SOAVE…di Maria Grazia Boccolini

L ‘ acqua parla, bolle borbotta
si inchina,
strapazza la gocciolina
che cade freschissima
sul lavabo della cucina

Va a tempo col ticchettio
dell ‘ orologio
con lui
si scambiano spesso
uno sguardo curioso.
Nel silenzio perfetto
della cucina
si sente il TIC – TAC
della gocciolina.

E il ticchettio dell’orologio,
con quello sinuoso
della cannella
che manda perfetta la sua fontanella.

Scritto da Andrea & Simona in: Poesie |
feb
02
2012

Quiete…di Maria Grazia Boccolini

Giu’ nella valle della montagna incantata,
c’e’ una quiete perfetta, immacolata.

C’e’ una chiesetta bianca e piccina,
una casetta e una panchina.

Questo silenzio che inonda la sera
crea una dolce  e intatta atmosfera.

L’ aria e’ tranquilla, fresca e pulita
e da’ sensazione  di  pace infinita.

Il cielo e’ turchese, color fiordaliso.
Mi mette in pace con il paradiso.

Le vette imponenti che circondan la valle
formano un’ombra sulla mia pelle.

E’ proprio qui che mi sento tranquilla
con questo odore di camomilla.

Scritto da Andrea & Simona in: Poesie |
gen
24
2012

Amico mare…di Fiorenzo Pesaresi

Immenso il ruggito,

urlo che non ammette replica,

vana è l’attesa della quiete,

la sfida impossibile si trasforma in gioco irresistibile,

mai seguita l’illusione della vittoria,

cerco il contatto e mi affido,

grandi le sue braccia che ora mi avvolgono,

milioni di bollicine accarezzano la mia pelle…

delicati boccioli appena sbocciati,

m’immergo e riemergo trafiggendo sterminate ondate spumeggianti,

l’amico mare…lui sa ascoltare,

le suppliche del mio cuore esaudire,

ovunque volano liberi i miei occhi,

ovunque incontro te,

il tuo sguardo mi fa bruciare,

il tuo corpo…e mi lascio rapire,

l’amico mare sa cosa fare, complice del mio desiderare,

potente il suo respiro ti fa tremare,

non temere, tra le mie braccia ti potrai rifugiare,

non te ne andare, lasciati sfiorare,

vedrai…sarà ancora amore…

 

Scritto da Andrea & Simona in: Poesie |
dic
18
2011

Le mie nuvole… di Fiorenzo Pesaresi

è il vento d’oriente che ti riempie di stupore,
raccoglie infinite goccioline come lacrime del mare,
le solleva con lieve energia e premurosa forza,
è l’orizzonte l’origine,
è quella infinita linea di confine tra le creazioni divine,
il soffio della mia vita le spinge verso la tua vita,
sono solo aria e acqua, ma è il tutto,
sì, io le riempio d’amore…immutato,
eppure così mutevole è il loro aspetto,
restituisci le pietre a chi di pietre vive, libera i tuoi piedi,
lascia a loro la gioia della leggerezza
e delle onde una infinita carezza;
solleva il tuo viso e regalami il sorriso,
perdi la via e ritrova il sentiero nel profondo dell’azzurro,
cerca la mia mano fra le nuvole amiche,
esse sono fugaci, ma non temere, non ti scoraggiare,
ascolta il tuo cuore, ascolta la sua voce,
e, saprai dove sostare…

Scritto da Andrea & Simona in: Poesie |
dic
13
2011

Il luogo antico…di Maria Grazia Boccolini

Vorrei sentir l’odor di sottobosco e funghi
e di muschio morbido e sinuoso.
Stendermi nudo sul morbido tappeto d’erba e fiori
che mi avvolgono le membra come lenzuolo fresco e
vaporoso.
Vorrei camminar nel sottobosco a piedi nudi come il lupo
E nascondermi vorrei in cavita’ di tronco a cercar col fiuto
la mia dimora dal dentro della quale scoprire la notte fredda e scura ,
che avvolge la luna piena e chiara.
Ascoltar l’upupa notturna e guardar negli occhi grandi il gufo.
Come un lupo affamato affronterei la valle ombrosa e
fiutar terriccio  mosso da altre impronte.
Il cuore mio appartiene vivo ad altra anima vissuta.
Il corpo e ‘ avvolto da folta chioma fulva.
I miei occhi chiari vedono lontano.
Non mai paur di nulla sento nel mio petto,
ma sommessamente scoprir di essere potente.
La corsa  con maggior affanno, placa l ‘ansia della notte  scura.
Correndo a gambe strette fra le folte chiome dei rami cespugliosi,
veder il colore della luna, perche un giorno, anch’io fui come  lui.
L’anima carpi’ il  mio corpo derubandolo, e volai sospeso in  altro corpo.
Lo spirito si alzo’ e mi trovai in altre membra.
Mai  tradir potrei l’.essere a me ignoto, che col suo calor
mi attinge il fuoco.

Scritto da Andrea & Simona in: Poesia nel Silenzio,Poesie |

Responsabile: Marco Giardini
redazione Abbati&Venafro
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